Barriere più alte e luci blu anti-cervo
Il nuovo tratto della variante di Morbegno (Foto by foto Giovanni Pomodoro)

Barriere più alte e luci blu anti-cervo

Accolta la richiesta del Comitato caccia di rivedere le recinzioni della statale 38 alla Colmen. L’Anas sta vagliando le opere e la tempistica per intervenire sul tratto aperto tra le gallerie a Campovico.

Barriere e luci blu per prevenire il passaggio dei cervi fra una galleria e l’altra della statale 38. Anas ha preso in esame la sollecitazione indirizzata a tutti gli enti competenti dal Comprensorio alpino della Bassa Valle, che chiedeva di intervenire con urgenza per rinforzare gli sbarramenti fra le due gallerie sulla nuova statale 38 a Morbegno per diminuire la probabilità di impatto fra auto e cervi che scendono dal versante della Colmen di Dazio verso il fondovalle. Dopo un sopralluogo compiuto a fine novembre dai cacciatori, tecnici Anas, dell’impresa appaltatrice Cossi e tecnici comunali, si sono evidenziati lungo il percorso i punti in cui potrebbero verificarsi degli ingressi dei cervi, soprattutto nello spazio aperto fra una galleria e l’altra a Campovico dove ci sono guardrail di circa un metro e mezzo «facilmente aggirabili dalle bestie», come ha spiegato il presidente del Comprensorio alpino, portavoce dei cacciatori, Enrico Marchesini, che ha formalmente richiesto la posa di barriere aggiuntive di almeno due metri e mezzo nel tratto fra le due gallerie. «Sono soddisfatto - commenta - dell’interessamento di Anas al caso per prevenire eventuali incidenti fra mezzi e animali, nonostante al momento non si sia verificato alcun impatto e quindi nessun attraversamento di ungulati sulla nuova 38».

«La proposta è al vaglio dei nostri tecnici e dovrà ovviamente sottostare alla tempistica burocratica del caso - precisa il responsabile dell’area Nord Ovest per Anas, ingegnere Dino Vurro - insieme si potrebbero valutare anche le luci blu sulla parte esterna che abbiamo sperimentato con un certo successo in Valle D’Aosta, che andrebbero ad aggiungersi agli accorgimenti che già abbiamo sistemato sull’intero tratto viario». La tecnologia di cui parla il dirigente di Anas è stata pensata per evitare le collisioni di veicoli stradali con gli animali della fauna selvatica attraverso dei catarifrangenti di colore blu, che è considerato un colore di pericolo per gli animali selvatici, poiché si vede raramente in natura: l’obiettivo dei riflettori blu è impedire agli animali di attraversare le strade al crepuscolo e di notte. La variante di Morbegno, cioè il tratto che da Cosio Valtellino porta a Talamona, è oggetto anche di altri interventi a favore della sicurezza dei suoi utenti.

Settimana prossima sarà emanato il decreto prefettizio che darà il via libera alla sistemazione degli autovelox che saranno messi fra alcuni mesi sul tratto nuovo della 38 e saranno due, uno in entrata e uno in uscita. Durante la riunione del mese scorso in Prefettura si era parlato di realizzare un sentiero luminoso, i cosiddetti occhi di gatto, quelle luci o catarifrangenti posizionati ai margini di una carreggiata per renderne ben visibile la delimitazione anche al buio.

«Su questo aspetto al momento ritengo sia il caso di soprassedere nel senso di rimandare l’intervento a uno studio sull’intero tracciato della 38 - ancora Vurro -, una volta effettuato lo studio complessivo, si potrà capire meglio dove potere posizionate questa misura che è stata sollecitata in Prefettura».


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