Barche a vela solcano il lago di Livigno: «Pronti per le regate»
In futuro il lago di Livigno potrebbe ospitare gare e addirittura una scuola di vela

Barche a vela solcano il lago di Livigno: «Pronti per le regate»

Esperti hanno testato le condizioni per ampliare l’offerta sportiva del Piccolo Tibet. Moretti: «Organizzeremo un evento internazionale».

I turisti che nel fine settimana hanno potuto ammirare le barche a vela nel lago di Livigno si saranno chiesti se fossero vittime di un abbaglio o se fosse reale la scena impressa davanti ai loro occhi. Nessuna allucinazione, era tutto vero. Guardando al 2019, che vedrà fruibili la pista di atletica ed il campo da calcio in erba, Livigno non si ferma e pensa di aggiungere un altro tassello alla sua straordinaria offerta sportiva. Il prossimo anno il lago di Livigno potrebbe ospitare regate internazionali di vela, classe laser.

È stato un fine settimana di esami, infatti, per il bacino di acqua di Livigno, che è stato testato da esperti velisti per valutarne l’esistenza delle condizioni ideali per poter disputare gare. L’esame è stato superato e ora Livigno guarda in modo ambizioso al futuro, preparando un appuntamento di grande prestigio per il suo lago.

«Il prossimo anno organizzeremo gare internazionali di vela della classe laser. I test effettuati in questi due giorni dagli amici del club di Valmadrera ci hanno dato i responsi che attendevamo e quindi ora punteremo decisamente anche sugli appuntamenti agonisti da proporre in queste acque», afferma il presidente di Apt Livigno, Luca Moretti.

I protagonisti dello storico approdo delle barche a vela nel lago di Livigno sono stati un gruppo di timonieri classe laser del circolo Vela Tivano di Valmadrera, invitati a Livigno per una regata dimostrativa. Hanno realizzato un’impresa storica, perché per la prima volta hanno solcato il lago del Piccolo Tibet. Il gruppo di fuori provincia era guidato dal direttore sportivo Marco Dell’Oro e dall’allenatore della squadra agonistica Giovanni Redaelli con la stella Niccolò Villa, atleta della Nazionale.

«Non è un caso che ci siamo affidati a un team lecchese - rivela Moretti -. Il lago di Como è alle porte della Valtellina e così simbolicamente abbiamo voluto unire il nostro lago con quello di Como». Soddisfazione anche per gli ospiti: «Siamo orgogliosi di essere stati i primi a navigare - afferma il ds Dell’Oro -. Bella emozione quella di solcare l’acqua che arriva dai ghiacciai. Era un po’ freddino, ma siamo abituati ad allenarci in inverno a Lecco e non abbiamo sofferto. Ci sono tutte le condizioni per navigare e creare una scuola di vela, perché nel pomeriggio c’è sempre un buon vento. Si possono anche effettuare gare, ma servono degli accorgimenti come quello di ampliare la zona di regata oltre le boe attuali, creare dei pontili, garantire la possibilità ai gommoni di giuria e degli allenatori di poter stare in acqua, inoltre serve una struttura logistica più vicina al lago di quella di Aquagranda». Consigli preziosi e utili dei quali Livigno ora potrà far tesoro.


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