Baradello in zona arancio   Aprica, chiude pure lo sci notturno
Lo scialpinismo serale era un appuntamento ormai fisso all’Aprica: qui una immagine delle scorse settimane

Baradello in zona arancio

Aprica, chiude pure lo sci notturno

Il versante della Superpanoramica si trova in provincia di Brescia, che è diventata zona arancione. Oggi salta l’appuntamento con lo scialpinismo sulla pista illuminata

Nulla da fare. La “Baradello by night” si vede costretta a chiudere i battenti e questa sera non si potrà risalire con gli sci d’alpinismo o le ciaspole lungo la pista illuminata più lunga d’Europa.

Il governatore Attilio Fontana ha firmato l’ordinanza che istituisce la zona arancione “rafforzata” in tutta la provincia di Brescia e il comprensorio del Baradello si trova nel Comune camuno di Corteno Golgi. Dunque stop, almeno per ora.

«Abbiamo paura di generare problemi o incomprensioni per cui preferiamo rimandare l’apertura serale - afferma Alessandro Damiani, consigliere della società Baradello 2000 e consigliere comunale di Aprica -. Se la nostra lettura non è sbagliata, chi è in zona gialla (valtellinesi e altri lombardi, nda) non può venire in zona arancione nemmeno per sport. Inoltre se i contagi sono così alti in provincia di Brescia non ci sembra giusto dare un segno di apertura».

La Baradello aveva già organizzato almeno due date nel mese di marzo, ma ora si dovrà vedere come evolverà la situazione dei contagi da una parte e dall’altra del confine provinciale.

Di fatto quello cui si sta assistendo è un continuo “balletto” di chiusure e aperture, motivato certamente da cause di forza maggiore, come la tutela della salute pubblica. Durante il periodo natalizio, per l’alternanza dei colori, la Superpanoramica è stata aperta in alcune serate (seguitissime), dunque quando le condizioni lo hanno permesso si sono susseguiti alcuni venerdì di salita in notturna.

Poi è arrivata la querelle relativa all’interpretazione se le piste da sci – con impianti chiusi – siano da considerarsi annesse agli impianti (e dunque devono restare chiuse) oppure aree al pari dei boschi. Inizialmente il prefetto di Sondrio aveva emesso un provvedimento dal quale il Baradello, essendo in provincia di Brescia, pareva escluso (e dunque tanti gli sciatori che hanno approfittato venerdì scorso, in concomitanza con il Carnevale, per prendere parte alla serata), poi è stato detto che il provvedimento valeva per tutta la regione, poi è arrivato il chiarimento della Regione per cui i tracciati, a impianti chiusi, possono essere percorsi.

Ma si attende ancora un chiarimento definitivo da Roma. Insomma una matassa complicata che sta rendendo dura anche solo la pratica dello scialpinismo – in completa sicurezza – su pista.


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