Bando per le Cantine a Morbegno, c’è un solo candidato
Il maggiore vincolo proposto dal bando è l’affidamento per cinque anni dell’organizzazione delle Cantine

Bando per le Cantine a Morbegno, c’è un solo candidato

Scade lunedì il termine per presentare una proposta. Porte di Valtellina e Pro loco ritengono le richieste «troppo vincolanti».

Morbegno in cantina: lunedì scadono i termini del bando comunale ed entro la prossima settimana si conoscerà il gestore che si occuperà dell’iniziativa per i prossimi cinque. Al momento l’unico candidato certo è il Consorzio turistico di Morbegno, rinunciano Porte di Valtellina e la Pro loco morbegnese. Da quest’anno cambiano le regole per una delle manifestazioni enogastronomiche autunnali di maggiore richiamo provinciale, “Morbegno in cantina”, che in base alla decisione della giunta comunale sarà affidata tramite bando in concessione per il quinquennio 2017-2021.

In base alle intenzioni dell’amministrazione comunale ci sono una serie di capisaldi e di caratteristiche da rispettare per accedere alla gara di appalto per l’affidamento del servizio il cui valore, stimato su base quinquennale, ammonta a 1.980.000 euro. E proprio i paletti previsti dalla gara hanno fatto desistere un papabile candidato, il Consorzio turistico Porte di Valtellina che sino a due anni fa ha curato la manifestazione (prima che si dividesse in due, le cantine cittadine e quelle della resto del mandamento). «Ci sono troppi vincoli - dice il presidente di Porte, Stefano Scetti - quello temporale innanzitutto che impone la gestione quinquennale, ma anche il vincolo che lega in modo stretto Comune e gestore che avrebbe poca libertà di manovra. Per questo i soci vedono come difficilmente conciliabile ai nostri obiettivi statutari la partecipazione a questo tipo di bando».

Dal canto suo la Pro loco di Morbegno, che pure lo scorso anno aveva provato a mettersi a disposizione della manifestazione, questa volta ha dovuto abbandonare dal principio l’idea di mettersi in gioco, «poiché - spiega il portavoce del sodalizio, Luca Della Sale - si chiede ai candidati di avere gestito nel corso del periodo 2014/2015/2016 almeno un evento a carattere enogastronomico che abbia riscontrato la partecipazione di almeno 10.000 fruitori documentabili mediante verifica dei pass venduti. Caratteristica che noi non abbiamo». Positiva, invece, la reazione del Consorzio turistico di Morbegno (che lo scorso anno aveva gestito le cantine cittadine) il cui presidente Paolo Angelone ha confermato che il sodalizio è al lavoro «per predisporre il progetto completo» da presentare partecipando al bando comunale, che non ha esitato a definire «complesso e articolato».

In base al bando, l’iniziativa dedicata ai vini e prodotti locali dovrà svolgersi da un minimo di tre a un massimo di quattro fine settimana consecutivi nel periodo compreso tra l’ultimo fine settimana di settembre e l’ultimo fine settimana di ottobre, da concordare di anno in anno con l’amministrazione comunale. Il concessionario dovrà individuare e allestire le cantine (21 quelle previste per quest’anno); dovrà coinvolgere le associazioni no profit attive sul territorio per lo svolgimento dei servizi di supporto e presidio nelle cantine/postazioni; dovrà predisporre un contributo economico sia ai proprietari delle cantine utilizzate, sia alle associazioni no profit che ne assumono l’onere di gestione. Inoltre, il gestore dovrà pagare le tariffe derivanti dalla locazione degli immobili e degli spazi di proprietà comunale.


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