Banche a tinte valtellinesi, Fiordi vicepresidente Abi
Antonio Patuelli con Miro Fiordi, foto archivio

Banche a tinte valtellinesi, Fiordi vicepresidente Abi

Nominato, oltre al presidente del Creval, anche Pedranzini (Bps) nel comitato esecutivo.

Associazione bancaria italiana a tinte valtellinesi. Il consiglio dell’Abi, presieduto da Antonio Patuelli, ha eletto ieri i cinque vice presidenti e il nuovo comitato esecutivo. I vice sono Gian Maria Gros Pietro (Intesa), Fabrizio Saccomanni (Unicredit), Stefania Bariatti (Mps), Miro Fiordi (presidente del Credito Valtellinese) e Flavio Valeri (Deutsche Bank). Il neoeletto consiglio dell’Abi, accogliendo l’indicazione unanime formulata ai sensi di statuto dal comitato esecutivo, ha rieletto per acclamazione Patuelli presidente per il prossimo biennio 2018-2020. Mario Alberto Pedranzini (consigliere delegato e direttore generale Banca Popolare di Sondrio) farà invece parte del nuovo comitato esecutivo.

Le banche italiane, per voce del presidente Abi, hanno lanciato un forte avviso al nuovo esecutivo e alla sua maggioranza “sovranista”: «La scelta strategica» dell’Italia deve essere di «partecipare maggiormente all’Unione europea», ha detto Patuelli all’assemblea dell’associazione, con un «maggior impegno nelle responsabilità comuni», altrimenti la nostra economia «potrebbe finire nei gorghi di un nazionalismo mediterraneo molto simile a quelli sudamericani».

Un affondo da parte di Patuelli che arriva dopo un atteggiamento attendista e prudente e senza preclusioni tenuto dal mondo finanziario sia dopo le elezioni del 4 marzo sia dopo la formazione del nuovo governo. Ma poi l’impennata dello spread a seguito dei piani (poi rimossi) di cancellazione del debito Bce e della nomina di esponenti anti euro nelle commissioni aveva messo in allarme il comparto.

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