Banca Popolare di Sondrio: in sei mesi utile netto a +31,6%
Il consigliere delegato e direttore generale Mario Alberto Pedranzini e il presidente Francesco Venosta

Banca Popolare di Sondrio: in sei mesi utile netto a +31,6%

L’istituto chiude i primi sei mesi del 2018 con «redditività in crescita e volumi in espansione».

La Banca Popolare di Sondrio chiude i primi sei mesi del 2018 con «redditività in crescita e volumi in espansione» e l’utile netto, si legge in una nota, è pari a 74,2 milioni (+31,6%), tenuto conto di 24,9 milioni di costi relativi alle contribuzioni al Fondo di Risoluzione e al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. La raccolta diretta è diminuita (-1,4%) a 31.193 milioni mente i finanziamenti sono cresciuti (+1,2%) a 26.017 milioni, più 1,2%. I crediti deteriorati netti ammontano a 1.936 milioni (-4,9%), e costituiscono il 7,44% del totale dei finanziamenti rispetto al 7,93% di fine 2017, con una copertura del 53,64% rispetto al 51,79% del dicembre 2017. Nell’ambito dei crediti deteriorati, le sofferenze nette segnano 761 milioni (+1,9%); sostanzialmente stabile l’incidenza delle stesse sul totale finanziamenti verso clientela, pari al 2,92%. Il grado di copertura delle sofferenze è del 68,12% rispetto al 67,57% di dicembre.

I coefficienti patrimoniali «risultano significativamente superiori rispetto ai livelli minimi fissati dall’Autorità di vigilanza: il CET1 Ratio, il Tier1 Ratio e il Total Capital Ratio si posizionano (in regime di Phased in) su valori percentuali pari rispettivamente all’11,74%, all’11,79% e al 13,56%»


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