«Bambini non vaccinati, per loro niente asilo»
La prossima settimana riaprono nidi e scuole dell’infanzia e il nodo delle vaccinazioni torna alla ribalta

«Bambini non vaccinati, per loro niente asilo»

Scuola a Chiavenna, parla la dirigente dell’istituto comprensivo Bertacchi, Eliana Giletti. «Molte famiglie non hanno esibito certificazioni, devono farlo al più presto».

Niente bambini alla scuola dell’infanzia dell’istituto comprensivo Bertacchi di Chiavenna se non con la documentazione sulle vaccinazioni in regola. Un nutrito gruppo di famiglie con bambini iscritti non ha ancora provveduto a consegnare la documentazione e a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico arriva la tirata d’orecchi della dirigente Eliana Giletti. Tutto parte da una circolare diffusa in questi giorni: «Facendo riferimento alla legge - scrive la preside - si sottolinea l’inaccettabilità dell’autocertificazione degli iscritti da parte delle scuole. Infatti, la legge prevede la consegna dei certificati di vaccinazione o fotocopie dei libretti di vaccinazione entro il 10 luglio. Tuttavia, tenuto conto del periodo di ferie, si accetteranno comunque le certificazioni purché presentate prima dell’inizio della frequenza».

Sono passati quasi due mesi, insomma, e il sospetto è che ci sia chi intenda aggirare la legge. L’invito ai genitori è a consegnare tutto entro il 4 settembre, pesa la non ammissione a scuola. A spiegare i motivi della circolare è la stessa dirigente scolastica, che pur non parlando dei numeri lascia intendere che le famiglie non in regola siano ancora parecchie: «Sicuramente in un buon numero di casi si tratta di dimenticanze che saranno sanate nei prossimi giorni, ma c’è chi ha fatto capire di non avere intenzione di adeguarsi a quella che è una disposizione di legge, non una presa di posizione della scuola. La circolare chiarisce questo aspetto e il fatto che i bambini non potranno essere accolti. Una decisione che certo non fa felice la scuola. Su questa posizione mi sono confrontata con l’ufficio scolastico provinciale e con il mio collega dell’istituto comprensivo Garibaldi, trovando condivisione. Da parte nostra stiamo facendo ogni sforzo per contattare e sensibilizzare le famiglie, anche molto al di là di quanto la legge ci impone».

Non solo. A quanto sembra i genitori in odore di no-vax o free-vax avrebbero manifestato l’intenzione di portare comunque a scuola i bambini. «Deve essere chiaro - conclude Giletti - che questa strada non sarà percorribile. Non vorrei essere costretta a dover chiedere l’intervento delle forze dell’ordine». Ultimo aspetto i bambini che non possono essere vaccinati per gravi motivi di salute oppure che sono già immunizzati a seguito di contrazione delle malattie e conseguente guarigione. Anche per queste famiglie c’è l’obbligo di presentare la documentazione del medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.


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