Autovelox sulla nuova 38, avanti tutta
Nei prossimi mesi due autovelox saranno posizionati lungo la variante di Morbegno

Autovelox sulla nuova 38, avanti tutta

Settimana prossima decreto prefettizio, cui seguiranno bando, acquisto e installazione degli strumenti. Saranno sistemati uno in entrata e uno in uscita della variante di Morbegno che si estende da Cosio a Talamona.

Prima il sopralluogo dei tecnici e già settimana prossima il decreto prefettizio che darà il via libera alla sistemazione degli autovelox sulla variante di Morbegno. Il prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia, dà un’accelerata sulla messa in sicurezza della nuova statale 38, pensando innanzitutto alla sistemazione sulla strada degli autovelox. La necessità di incrementare le misure di sicurezza sulla statale 38 in Bassa Valle era emersa nella riunione che si è tenuta in Prefettura subito dopo lo spaventoso incidente delle scorse settimane, il più drammatico sicuramente degli ultimi cinquant’anni in Valtellina, che è costato la vita a sei persone.

Nell’incontro voluto dal prefetto Scalia si era stabilito di intervenire per migliorare la sicurezza della nuova variante di Morbegno su più fronti, innanzitutto con la sistemazione di autovelox.

La tempistica per rendere operativi questi strumenti non è breve: come da prassi è innanzitutto necessaria l’ordinanza prefettizia che dà il via al procedimento di autorizzazione, quindi Anas si deve occupare della fase di appalto, dopo il bando e l’acquisto degli strumenti si può procedere alla loro installazione. Proprio per dare il via al più presto all’iter burocratico, ieri il prefetto si è confrontato con Anas e polizia stradale, mentre ai tecnici è toccato il sopralluogo in base al quale si stabilirà dove piazzare gli strumenti.

Gli autovelox saranno messi sul tratto nuovo della 38, cioè sulla variante di Morbegno che si estende dal comune di Cosio Valtellino sino a quello di Talamona, dove sino a Natale è stato registrato il passaggio di circa 20mila veicoli al giorno.

«Verrà calcolata l’esatta posizione degli strumenti in modo che sia utile, da un lato, a tenere a bada la velocità entro i 90 chilometri orari e, dall’altro lato, è necessario si trovino in un punto consono alla manutenzione - precisa il responsabile dell’area Nord Ovest per Anas, ingegner Dino Vurro - saranno due, uno in entrata e uno in uscita. Rispetto alla tempistica, dopo il provvedimento prefettizio, ci vorranno alcuni mesi per espletare il bando che garantirà la dotazione degli autovelox che saranno poi gestiti dalla polizia stradale con la quale condividiamo gli spazi della centrale operativa a Bellano, dove verranno coordinati gli strumenti». Durante la riunione del mese scorso in Prefettura si era parlato di realizzare un sentiero luminoso, i cosiddetti occhi di gatto, quelle luci o catarifrangenti posizionati ai margini di una carreggiata per renderne ben visibile la delimitazione anche al buio. «Su questo aspetto al momento ritengo sia il caso di soprassedere - ancora Vurro - . Sull’intero tracciato sono stati posizionati tutti gli accorgimenti di legge, compreso il tratto in cui si è verificato il grave incidente dove la segnaletica non lascia adito a dubbi».


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