Autovelox ancora spenti sulla statale   E la Prefettura convoca un tavolo
Sulla statale 38 gli autovelox sono stati installati in autunno ma ancora non funzionano

Autovelox ancora spenti sulla statale

E la Prefettura convoca un tavolo

Installati in autunno da Anas, saranno gestiti dalla Polstrada di Sondrio. Il prefetto adesso ha deciso di convocare tutti i soggetti interessati per velocizzare l’avvio.

Autovelox sulla strada statale 38 in Bassa Valle: la Prefettura ha interessato le autorità competenti e la questione sarà affrontata in sede di riunione dell’Osservatorio sull’incidentalità stradale. Fra ottobre e novembre dell’anno scorso al chilometro 8 della statale (fra i comuni di Cosio Valtellino e quello di Cercino che, con il territorio che si estende ai Prati di Bolgia, arriva verso la 38) sono stati sistemati i due autovelox (uno speculare all’altro) che aspettano solamente di essere attivati.

L’iter per la sistemazione dei sistemi di controllo della velocità era stato sbloccato un anno fa, a gennaio, dall’allora prefetto di Sondrio Giuseppe Mario Scalia, che aveva firmato il decreto per l’installazione della strumentazione. Il decreto era arrivato dopo la riunione in Prefettura per valutare le misure idonee mirate a migliorare la sicurezza stradale dopo lo spaventoso incidente, fra i più drammatici sicuramente degli ultimi cinquant’anni in Valtellina, che è costato la vita a sei persone che si consumò sulla 38 fra i comuni di Cosio Valtellino e Cercino. Ora, su stimolo del prefetto attuale, Salvatore Rosario Pasquariello, sarà l’Osservatorio sull’incidentalità stradale, che verrà convocato nel fine settima, a occuparsi anche di questo aspetto legato allo studio del più ampio piano di interventi da mettere in campo insieme agli enti locali, alle forze dell’ordine e al mondo della scuola. Obiettivo è programmare dei «percorsi strategici condivisi» per prevenire i comportamenti a rischio che in provincia «rappresentano le principali cause di incidenti stradali con lesioni». Come ha precisato lo stesso prefetto Pasquariello, che dopo una riunione con le forze dell’ordine ha deciso di convocare nei giorni scorsi l’Osservatorio per l’incidentalità stradale - costituito all’interno della conferenza provinciale permanente - che sarà nuovamente riunito questa settimana. All’ordine del giorno ci sarà, appunto, anche il focus sugli autovelox sulla statale 38 in Bassa Valle.

Anas strade, proprietaria del tracciato stradale, nei mesi scorsi ha provveduto a posizionare la nuova strumentazione che poi sarà gestita dalla polizia stradale di Sondrio. Anas si è quindi preoccupata di fornire anche la cartellonistica di avviso che si nota da qualche tempo sul tracciato stradale, così come si notano i box degli autovelox che ci sono, ma che, ad oggi, non funzionano. I criteri di localizzazione dei due strumenti di rilevazione della velocità sono stati ispirati «alla sicurezza degli operatori e degli utenti della strada, nonché alla necessità di evitare pericolo o intralcio alla circolazione stradale. Inoltre, si è tenuto conto della necessaria piena visibilità e della presenza di un sistema di videosorveglianza». E si è calcolata l’esatta posizione degli strumenti in modo da tenere a bada la velocità entro i 90 chilometri orari (invece è di 70 il limite in uscita sul Tartano a Talamona che è il tratto terminale della nuova 38) e in modo da consentire un’idonea manutenzione.


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