Sabato 03 Agosto 2013

Autotrasportatori fiduciosi

«La nuova 38 è soltanto l’inizio»

Il primo tratto di superstrada mostra le potenzialità del progetto viario

Due giorni sulla nuova superstrada e dagli autotrasportatori valtellinesi e valchiavennaschi arrivano le prime, positive impressioni, «anche se - precisano - ci vorrà un po’ di tempo per capire che impatto reale avrà sulla circolazione stradale locale».

Intanto il primo effetto è quello di evitare sei delle dieci rotonde realizzate negli ultimi anni dal Fuentes alla cittadina del Bitto. «Per noi autotrasportatori non è una cosa da poco - afferma Agostino Pozzi, referente provinciale del settore per Confartigianato - così la guida è più fluida, più dinamica non siamo costretti a fermarci, a rallentare, ad affrontare curve, visto che la superstrada è quasi tutta dritta e non ha intersezioni, né incroci a raso». Le migliori condizioni dell’arteria, permettono a chi guida mezzi pesanti di rallentare l’usura dei pneumatici, ma anche delle parti meccaniche, così si consuma meno carburante e di conseguenza se ne giova anche la qualità dell’aria. «Sono solo nove chilometri e vogliamo considerarlo l’inizio di un progetto di revisione della rete stradale valtellinese che ci auguriamo possa proseguire con rapidità nei prossimi anni - ancora Pozzi - cominciando al più presto con la cantierizzazione della tangenziale di Morbegno». In quanto al risparmio di tempo, l’autotrasportatore tiene a precisare che su una distanza così breve «l’incidenza non è significativa, soprattutto con i mezzi a pieno carico che costringono a viaggiare a una velocità non elevata».

Un po’ diverso è l’impatto per le auto o le motociclette, ma la variabile traffico, anche in questo caso, non è trascurabile. Soddisfatto del positivo feedback riscontrato dal popolo dei camionisti anche Matteo De Campo, responsabile provinciale della Fai (Federazione autotrasportatori italiani) legata a Confocommercio. «Ho sentito i colleghi e per il momento i commenti sono tutti positivi - sostiene - così evitiamo le rotatorie, numerose come sappiamo in bassa Valtellina e tagliamo fuori quel groviglio di strade e rampe che è il Trivio di Fuentes. L’augurio è ovviamente che si faccia presto il completamento della superstrada fino al Tartano, per non rischiare di incolonnarci tra Talamona e Cosio».

© riproduzione riservata