Martedì 01 Ottobre 2013

Aumento dell’Iva e crisi

Commercianti durissimi

Il presidente dell'Unione commercio Marino Del Curto

Una presa di posizione durissima, che riflette l’eccezionalità del momento. Sull’aumento di un punto dell’Iva, dal 21 al 22%, scattato oggi, 1° ottobre, la condanna della Giunta dell’Unione Cts di Sondrio, riunitasi ieri sera proprio a poche ore dall’entrata in vigore del provvedimento, è unanime, dura, ferma e senza appello.

«Quello che non doveva succedere, che doveva essere assolutamente evitato è accaduto ed è l’inaccettabile conseguenza del pessimo operato di una classe politica inetta e del tutto incapace di governare - si legge nel comunicato diffuso oggi - , per la gran parte interessata a salvaguardare i propri abnormi privilegi e le assurde logiche di partito, e perciò indegna di rappresentarci».

«È la goccia che fa traboccare il vaso, è una decisione dannosa non solo per gli operatori ma soprattutto per le famiglie, perché sarà per lo più sulle tasche dei consumatori che andranno a pesare gli ulteriori e inevitabili rincari prodotti dall’aumento dell’Iva». Una presa di posizione, quella della Giunta dell’Unione, che si unisce al malcontento che in tutta Italia sta montando da ogni settore produttivo e che dal mondo economico, quello più immediatamente coinvolto, si sta estendendo in modo trasversale a tutta la società civile.

«In gioco – osserva il presidente dell’Unione Marino Del Curto – è il destino di tutto il Paese. Siamo in balìa di un incubo senza fine, oberati da una tassazione tra le più alte al mondo, ostaggi di una casta impazzita che non si capisce dove voglia andare ed è insensibile al dramma che stanno vivendo le imprese, ma soprattutto le famiglie e tutta l’Italia».

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