Assalto all’ambulanza  Identificati gli autori
Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Tirano

Assalto all’ambulanza

Identificati gli autori

I carabinieri sono risaliti a quasi tutti i responsabili dell’incredibile aggressione di sabato a Tirano

Sono state identificate dai carabinieri gran parte delle persone che sabato notte in viale Italia a Tirano hanno letteralmente “assaltato” un’ambulanza della Croce Rossa nel tentativo di picchiare un giovane, soccorso dopo una rissa.

Le indagini sono ovviamente ancora in corso, per cercare di fare piena luce sul grave episodio di violenza, durante il quale due operatori della Croce rossa sono rimasti anche feriti. Ad assaltare l’ambulanza un gruppo di almeno otto uomini, che volevano raggiungere un giovane che si trovava sulla lettiga, all’interno dell’automezzo. E se alcuni dei protagonisti sono stati subito identificati dai militari dell’Arma appena arrivati sul posto, altri sono stati individuati grazie ai filmati delle videocamere presenti nella zona. Non tutti però, motivo per cui non sono ancora “partite” ufficialmente le denunce nei confronti delle persone coinvolte.

Dell’episodio, quale segnale di una tendenza purtroppo non nuova, si è parlato giovedì nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduta dal prefetto Salvatore Pasquariello, a cui hanno preso parte anche il sindaco di Tirano, Franco Spada, e i referenti dell’Areu 118 della Regione Lombardia, dell’A.A.T. 118 di Sondrio e della Croce Rossa Italiana di Sondrio.

«La gravità dell’episodio ha richiesto un esame approfondito al fine di programmare le misure da adottare per fronteggiare eventuali, futuri episodi di questa natura, i quali, purtroppo, negli ultimi tempi risultano essere sempre più ricorrenti – si legge nella nota diffusa ieri dalla Prefettura -. La referente dell’Areu 118 ha fatto presente che a livello regionale solo nell’ultimo mese sono stati denunciati quattro episodi di aggressione a personale del 118 e volontario con prognosi sino a venti giorni. Il fenomeno, pertanto, è seguito anche dall’Agenzia, che sta valutando idonee iniziative da intraprendere».

Per questo «Il prefetto, le Forze dell’Ordine e A.A.T. 118 di Sondrio valuteranno procedure più snelle che garantiscano un più veloce scambio informativo tra le sale operative».

Altre restrizioni

In parallelo con le attività di polizia giudiziaria, informa ancora l’ufficio del Governo, «è stata disposta un’intensificazione di tutti i servizi di prevenzione generale da parte delle Forze dell’ordine in corrispondenza dei locali e dei luoghi della “movida”, specialmente durante i fine settimana. Allo stesso tempo – concludono dalla Prefettura - sono allo studio del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica eventuali misure più restrittive da adottare, qualora se ne ravvisassero i presupposti di legge, da parte dei sindaci e delle autorità provinciali di pubblica sicurezza».

Nel corso della riunione, con alcuni sindaci della Valchiavenna si è discusso anche delle feste dei coscritti che dovrebbero avere luogo nelle ultime due settimane del mese di ottobre. «A tal proposito, la prossima settimana si terrà una riunione con le Forze dell’Ordine, il dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale, i sindaci e i dirigenti scolastici dei Comuni interessati, allo scopo di valutare le iniziative da intraprendere per lo svolgimento dell’evento in una cornice di legalità e sicurezza».


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