Asilo comunale, aumentano i posti  E nasce una nuova struttura privata
Le responsabili del nuovo nido, Lucia Tavasci e Claudia Locatelli

Asilo comunale, aumentano i posti

E nasce una nuova struttura privata

Novità per le famiglie. Incremento del 10 per cento autorizzato dall’amministrazione comunale. Intanto in via Sedini a Morbegno dove c’era Il Trenino dal 2 settembre spazio al nido “Unduetre”.

Buone notizie per le famiglie che hanno figli in età da asilo nido. Sono due le novità che promettono di andare incontro ai morbegnesi: da una parte l’incremento dei posti a disposizione nell’asilo comunale e dall’altro l’apertura di un nuovo nido privato che subentrerà a “Il Trenino” chiuso il 31 luglio dopo 18 anni. L’amministrazione comunale ha autorizzato l’aumento del 10% dei posti dell’asilo nido comunale “La tartaruga” per l’anno 2019-2020 aderendo alla misura regionale “Nidi gratis”.

I posti autorizzati per il nido comunale sono trenta, quindi il Comune di Morbegno può autorizzarne un numero fino a 33 e così ha fatto. «Abbiamo sfruttato questa opportunità - spiega l’assessore ai Servizi sociali Giovanna Galbusera -, alla luce di quello che stava accadendo sul territorio per via della chiusura del Trenino, per cui abbiamo ritenuto importante incrementare il numero dei posti a disposizione».

Le domande al nido sono 42, sono invece 14 i bambini in lista d’attesa dallo scorso anno e 11 quelli confermati già frequentanti quello scorso. «Sono quindi 25 in totale, con solamente cinque altri posti a disposizione, pochi rispetto al bisogno delle famiglie - ancora l’assessore -. Inoltre la Regione ha elaborato uno studio sulla percentuale di soddisfazione dei bisogni dei servizi della prima infanzia, dandosi l’obiettivo di raggiungere il 33% della soddisfazione di questi bisogni e Morbegno si attesta attorno al 17%. Ci siamo posti anche questo problema, essendo al di sotto degli obiettivi regionali. Adesso ci sono altri passaggi da affrontare e stiamo lavorando sulle caratteristiche del gruppo dei bambini che avremo davanti, che sarà principalmente composto da “grandi” che hanno meno bisogno di essere accuditi, ma maggiori necessità sotto il profilo degli stimoli educativi, creativi, didattici».

Galbusera aggiunge: «Inoltre diamo la disponibilità per una collaborazione con il nuovo nido che si insedierà a breve, consapevoli che i due servizi non vanno a concorrere, bensì a integrarsi. Infine volevo ringraziare il personale dell’asilo nido sempre molto motivato e preparato, che si reso disponibile anche in un passaggio così delicato in una struttura aperta quotidianamente 10 ore, dalle 7,30 alle 17,30, dove tre bambini in più fanno la differenza». Dal 2 settembre in via Sedini dove c’era il Trenino aprirà il nido “Unduetre” e il servizio sarà analogo a quello che veniva offerto in precedenza, rivolto ai bambini dai tre mesi ai tre anni, con possibilità di inserimento su tutto l’anno.

«Con l’idea di offrire proposte educative molto varie e progetti nuovi come per esempio uno di lingua inglese - spiegano le responsabili Lucia Tavasci e Claudia Locatelli entrambe laureate in Scienze dell’Educazione con esperienza pluridecennale nel settore -. Con le nostre educatrici ce ne sarà una che lavorava al Trenino garantendo in parte continuità educativa, il resto saranno novità che cureremo in equipe per offrire un servizio dedicato a 18 bambini».


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