Arrivato il rotore, scattano i lavori  «Previsto un aumento dell’efficienza»
Si tratta di un primo step di opere, visto che entro fine estate giungerà a Premadio anche il secondo rotore per un investimento complessivo di 5 milioni di euro (Foto by bormiphoto)

Arrivato il rotore, scattano i lavori

«Previsto un aumento dell’efficienza»

Da lunedì nella centrale di Premadio sarà smontato il pezzo da sostituire. Rabbi: «Un investimento per migliorare la gestione della risorsa idrica del gruppo A2A».

Lunedì nella centrale di Premadio di A2A in Valdidentro prenderanno avvio i lavori di smontaggio del rotore del primo gruppo, quello che sarà sostituito con l’articolata apparecchiatura giunta in Alta Valle l’altra mattina dopo un viaggio di otto tappe partito da Genova. Si tratta di un primo step di opere, visto che entro fine estate giungerà a Premadio anche il secondo rotore per un investimento complessivo di 5 milioni di euro. Una centrale, quella di Premadio, datata 1956 e sulla quale A2A punta molto, impianto strategico per il settore idroelettrico del gruppo.

La centrale di Premadio è dopo Grosio la seconda centrale di A2A in Valtellina per potenza (245MW) ed energia prodotta (più di 500 GWh/anno). Tra le particolarità dell’impianto di Premadio, quella di poter utilizzare l’acqua di due “serbatoi” importanti, le dighe di Cancano, aventi una capienza di 180 milioni di metri cubi di acqua e con un “salto” dall’alta quota che aumenta notevolmente la produzione.

La centrale utilizza le acque accumulate negli invasi di San Giacomo e Cancano raccolte attraverso due canali derivatori e addotte alle turbine in sala macchine con due condotte forzate. Le acque turbinate sono scaricate nel canale Premadio-Valgrosina e derivate nell’invaso proprio di quest’ultima località, per essere convogliate nelle centrali di Grosio, Lovero, Stazzona. Non c’è alcun dubbio sulla rilevanza strategia di Premadio per A2A, visto che il funzionamento di questa centrale è collegato a quello delle altre strutture valtellinesi.

Lo ha spiegato Carlo Rabbi, responsabile A2A degli impianti idroelettrici della Valtellina. «L’intervento – ha rilevato - porterà anche l’aumento dell’efficienza, quindi è un investimento che si contestualizza nel programma di miglioramento della gestione della risorsa idrica del gruppo A2A con particolare riferimento al processo produttivo di energia idroelettrica».

Riguardo al riscontro dell’investimento sul futuro produttivo dell’azienda, «stiamo parlando di fonti di produzione di energia – ha sottolineato Rabbi - esclusivamente da fonti rinnovabili e questo è particolarmente importante. Ci sarà sicuramente un miglioramento; la produzione degli impianti idroelettrici valtellinesi del gruppo A2A, come media annuale, è di 2 miliardi di KWh che possono soddisfare un fabbisogno domestico medio di 2 milioni di utenti medi».

«La produzione di 2 miliardi di KWh da fonti rinnovabili consente un mancato utilizzo di 380.000 tonnellate equivalenti di petrolio e una mancata emissione di un milione di tonnellate di CO2. Solo Premadio è nell’ordine della metà di questi indicatori: questo dà un’idea dell’importanza della centrale e di quanto seguiamo tutte le attività di manutenzione, miglioramento oltre che l mantenimento delle condizioni di sicurezza di tutti gli impianti del nostro gruppo, un altro aspetto fondamentale da considerare».


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