Arrivano i “velo ok”, ed è subito polemica

Appena installati, sono già bombardati di critiche. In questi giorni in città e in Valmalenco sono spuntati i primi rilevatori di velocità posizionati per richiamare all’ordine chi corre troppo in automobile o in moto. Le colonnine arancioni hanno già scatenato parecchie contestazioni.

Arrivano i “velo ok”, ed è subito polemica
Una delle due colonnine installate sulla strada per Colda
(Foto di Foto gianatti)

Nel mirino delle critiche, il posizionamento di alcuni dei rilevatori, vedi quello collocato in via V Alpini proprio accanto all’incrocio con via Besta, ma pure la scelta di impiegare questo tipo di apparecchiature, al centro di molte controversie a livello nazionale sulla loro legittimità di utilizzo (alla vicenda aveva dedicato dei servizi anche la popolare trasmissione tv “Le Iene”). E secondo molti l’obiettivo sarebbe quello di «far cassa» con le multe, come segnala un lettore in un’email arrivata in redazione: «Come sanno tutti – si legge nella lettera - sono stati installati per far cassa e non per prevenzione, perché sennò sarebbe bastato posizionare qualche dosso artificiale nei punti critici».

Non è così, dice l’assessore all’Urbanistica Pierluigi Morelli: «Se volessimo far cassa, basterebbe mandare una pattuglia con l’autovelox un paio d’ore al giorno in quei punti lì e le multe fioccherebbero – afferma Morelli -. Con i “Velo ok”, invece, c’è innanzitutto una valenza di sensibilizzazione, educativa, è come se la l’apparecchio dicesse all’automobilista “attento, stai entrando in una zona dove c’è un pericolo, ti invito ad andare piano”. L’obiettivo è portare l’attenzione a livello culturale su un elemento importante per la sicurezza stradale».

Ciò non toglie che per chi esagera con l’acceleratore le multe arriveranno, perché insieme ai “Velo ok” i Comuni hanno acquistato anche un autovelox digitale che sarà montato nelle varie colonnine, a rotazione.

Uno dei punti incriminati è la strada fra Sondrio e Colda, dove in questi giorni sono state installate un paio di colonnine. E proprio sul posizionamento dei due apparecchi sono piovute varie critiche sul popolare gruppo Facebook “Sei di Sondrio se...”, per la vicinanza di una al bordo della carreggiata all’altezza dell’incrocio con via Besta e per l’installazione dell’altra su una scaletta in cemento, più in alto del piano stradale. Ma non è un problema, dice l’assessore: «I dispositivi rilevano la velocità dei veicoli in entrambi i sensi di marcia – spiega - e i sensori si possono orientare ed inclinare».

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