Arrestato il commercialista Bartoli  La Finanza gli contesta la bancarotta
Giovanni Bartoli ai tempi della presidenza del Calcio Lecco

Arrestato il commercialista Bartoli

La Finanza gli contesta la bancarotta

L’ex presidente del Calcio Lecco è stato interrogato a Lecco su rogatoriadella Procura di Milano

LECCO

Il noto commercialista ed ex presidente del Calcio Lecco, Giovanni Bartoli, è stato arrestato la settimana scorsa dalla Guardia di Finanza di Milano per il reato di concorso in bancarotta ed è stato interrogato in carcere. La vicenda è emersa solo ieri ed è ancora avvolta nel riserbo, i finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Milano e che hanno eseguito l’arresto rimandano alla Procura di Milano, ai pubblici ministeri Fabio De Pasquale e Maurizio Ascione che stanno coordinando l’indagine per bancarotta.

Di più nelle ultime ore non è trapelato, da parte loro gli inquirenti non hanno voluto far sapere: non è escluso che l’inchiesta non sia ancora conclusa e siano ancora in corso ulteriori accertamenti, o esecuzione di misure cautelari.

Quella nei confronti del commercialista lecchese è stata eseguita nel corso della settimana scorsa quando i finanzieri del comando provinciale di Milano sono venuti in città per arrestare il professionista e trasferirlo al carcere di Pescarenico. Venerdì mattina, assistito da due avvocati milanesi, è stato interrogato a lungo dal gip di Lecco, Paolo Salvatore, su delega della Procura di Milano.

Bartoli è un professionista molto conosciuto in città, tra la fine degli anni 90 e l’inizio del 2000 è stato presidente e amministratore unico del Calcio Lecco, il periodo in cui la proprietà era legata al patron del Torino calcio, Francesco Cimminelli.



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