Aree verdi a caccia di cure e sponsor  Molte aiuole orfane delle associazioni
È davvero lungo l’elenco dei giardini adottabili a Chiavenna

Aree verdi a caccia di cure e sponsor

Molte aiuole orfane delle associazioni

Fatica a decollare a Chiavenna il progetto che affida a terzi la manutenzione dei giardini. Trussoni: «Sulla validità dell’iniziativa nessun dubbio»

Non decolla il progetto dell’amministrazione comunale di Chiavenna di affidare in gestione alle associazioni le aree verdi, da piante e aiuole fino a parchetti, del territorio comunale. Il progetto lanciato due anni fa non ha ricevuto l’attenzione praticamente di nessuna delle molte associazioni che si adoperano in ambito sportivo, culturale e sociale sul territorio. L’idea si è dimostrata più difficile da perseguire di quanto non si potesse immaginare.

«Sapevamo che non sarebbe stato facile – commenta il vicesindaco Davide Trussoni – ma rimaniamo convinti della bontà dell’iniziativa, soprattutto del messaggio di condivisione e rispetto del bene pubblico comune. Qualche interessamento a dire il vero c’è stato, ma poi le associazioni faticano a trovare le disponibilità da parte dei propri associati, molti dei quali già impegnati in attività di questo tipo sul territorio. Rimaniamo, comunque, sempre disponibili a venire incontro alle esigenze di chi fosse interessato».

Attualmente non ci sono associazioni che hanno aderito alla proposta, sempre valida, contenuta nel regolamento approvato due anni fa. Un regolamento che disciplina le “adozioni” e fissa anche gli obblighi, assicurativi e di attrezzatura, a carico del municipio. Sul fronte delle aree verdi ci sono poi quelle che sono appannaggio di sponsor privati. Che si occupano direttamente della gestione o ne coprono i costi in cambio di visibilità per i propri marchi o attività. Anche qui le cose non vanno più benissimo. «Il bando è sempre aperto – conclude Trussoni -e quindi siamo convinti che le adesioni arriveranno. Nell’ultimo periodo si sono registrate due rinunce per piccole aree verdi che non sono ancora state rimpiazzate».


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