Area industriale, Gordona ci ripensa  «Nessuna espansione verso Nord»
L’area industriale inserita nel nuovo piano territoriale

Area industriale, Gordona ci ripensa

«Nessuna espansione verso Nord»

La giunta tiene fede alle promesse elettorali e tutela i terreni agricoli. Nuovi insediamenti dovranno trovare spazio in una razionalizzazione della superficie.

No all’espansione verso nord dell’area industriale comprensoriale, si utilizzino piuttosto gli spazi tra l’attuale insediamento e il tracciato della strada provinciale Trivulzia, ma soprattutto si razionalizzi l’esistente. Scritto nero su bianco, questa volta, l’orientamento più volte manifestato dall’amministrazione comunale di Gordona che in questi giorni ha aperto i termini per la presentazione di osservazioni in merito alla Valutazione Ambientale Strategica “Vas” del nuovo Piano di Governo del Territorio.

Un nuovo piano che, di fatto ingloberà nell’esistente le previsioni riguardanti Menarola, con quattro piccolissimi ambiti di trasformazione, e che ha nelle scelte sugli spazi da dedicare alle future aziende che si insedieranno in valle gli aspetti decisivi. E controversi, ovviamente. La questione risale ormai al 2011, quando la precedente amministrazione comunale e la Comunità Montana trovarono un accordo per l’espansione dell’area industriale in due distinte fasi nelle aree a nord e a sud dell’area dove attualmente ha sede lo stabilimento Vallespluga. Un’attivazione per circa 70mila metri quadrati. Una volta che sarà esaurita la fase 1, con la saturazione delle aree, si procederà alla fase successiva che prevede, a questo punto meglio dire prevedeva, la lottizzazione dell’area nord dove sono presenti alcune aree agricole. Un passaggio questo contestato, anche con una raccolta di firme avviata dalla minoranza, nel 2014 diventata maggioranza con il sindaco Mario Guglielmana, che ha ottenuto un consenso larghissimo tra i gordonesi. Dopo le elezioni la promessa di cambiare rotta alla prima occasione utile. Cioè la revisione del piano che è arrivata ora a uno snodo fondamentale.

Il documento lascia poco spazio a dubbi: «Il primo lotto dell’area industriale comprensoriale di Gordona – si legge nella documentazione a disposizione negli uffici comunali - è ormai attuato da oltre un ventennio e i lotti disponibili sono pressoché esauriti. L’espansione verso nord del comparto produttivo, indicata come “Fase 2” dal Pgt vigente non è più ritenuta sostenibile in relazione al consumo di suolo che essa genera, agli impatti sul sistema paesaggistico ed ambientale oltre che alle ricadute sul comparto agricolo. L’obiettivo diviene quindi quello di sopperire alle esigenze di ampliamento delle aziende insediate mediante la densificazione del tessuto esistente ponendo in atto tutte le strategie finalizzate a far sì che ciò non determini perdita di valore in termini di qualità paesaggistica ed ambientale».

A sud-est dell’insediamento produttivo della Vallespluga prevista un’ampia fascia di compensazione ambientale. Chi volesse presentare osservazioni ha tempo due mesi, fino al 6 aprile.

L’obiettivo dell’amministrazione è quello di portare il Pgt almeno in prima adozione in consiglio comunale prima della fine del mandato. Obbiettivo non semplicissimo visti i tempi ristretti.


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