Area del Ranée, si decide. Il piano cave sul tavolo
La piana del Ranée a Bianzone

Area del Ranée, si decide. Il piano cave sul tavolo

Domani in Provincia la conferenza finale per la Vas. Edj Polinelli: «Ci auguriamo sia recepito lo stralcio di Bianzone»

Dopo cinque anni di lavoro e strenua lotta, condotta nelle sedi istituzionali e presso le istituzioni comunitarie, oppure con incontri e manifestazioni di sensibilizzazione, si è arrivati alla “resa dei conti” per il Comitato per la tutela e la valorizzazione del territorio agricolo del piano di Bianzone, in particolare dell’area del Ranée interessata da un progetto di cava di ghiaia e sabbia da parte della Provincia. Domani mattina, alle 10, la Provincia di Sondrio ha convocato la conferenza finale della Vas (Valutazione ambientale strategica) del nuovo piano cave, che sarà approvato definitivamente dal consiglio provinciale. Sarà questo il momento decisivo per capire se ci sarà il definitivo riconoscimento del  valore agricolo, paesistico e ambientale del  piano di Bianzone oppure no. «Da cinque anni intensamente stiamo lavorando contro la minacciata cava di ghiaia nei prati del Ranée – spiega il presidente del Comitato, Edj Polinelli-. La nostra azione ha avuto un forte sostegno del territorio e ha portato alla sospensione del vecchio piano cave a seguito delle azioni del Comitato alle istituzioni comunitarie. Ci auguriamo che, già in questa sede, venga recepito lo stralcio dal nuovo piano cave della cava prevista a Bianzone, come peraltro già proposto anche dalla consulta provinciale per le attività estrattive».

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