Ardenno, ormai pronto il “corridoio”  Meno rischi e cervi al sicuro
Posizionati anche cartelli luminosi per le auto (Foto by Foto Sandonini)

Ardenno, ormai pronto il “corridoio”

Meno rischi e cervi al sicuro

In dirittura di arrivo la corsia per i selvatici nel fondovalle. Laura Bonat: «I primi risultati già si avvertono ma non sarà risolutiva».

Dissuasori acustici e catarifrangenti, colture a perdere destinate agli animali selvatici e un vero e proprio corridoio per accompagnare il passaggio degli ungulati da un versante all’altro della Bassa Valle. È in dirittura d’arrivo il progetto denominato “Realizzazione e implementazione del corridoio ecologico trasversale di fondovalle sul torrente Masino”.

Un intervento pensato per tenere a bada l’esodo degli ungulati, dei cervi in particolare, che scendendo dalla Colmen di Dazio e si avvicinano al torrente Masino spingendosi giù fino al fiume Adda per arrivare - almeno alcuni esemplari - dall’altra parte, sino al versante delle Orobie. Nel tragitto, però, gli animali non incontrano solamente boschi, corsi d’acqua, prati, porzioni di territorio antropizzati con orti o giardini, ma anche passaggi stradali frequentati quindi da automezzi, dai tratti provinciali fino alla statale 38.

Ed è sulle strade che si verificano i rischi maggiori a causa di incidenti stradali (negli appezzamenti privati, invece i danni sono alle colture). «Incidenti che negli ultimi tempi sembrano diminuiti - dice il sindaco di Ardenno, Laura Bonat - ovviamente è impossibile fare una stima esatta sui benefici che il corridoio ecologico è in grado di garantire, però, pare che una prima incidenza positiva ci sia stata. Bisognerà attendere le stagioni di maggiore passaggio e siamo consci che non si tratti di un intervento risolutivo al 100%, ma di sicuro è un valido contributo, che altrove ha dato risultati di un certo peso».

Per cercare di diminuire l’impatto sulle strade e sui centri abitati più frequentati dagli ungulati - per Ardenno la frazione di Pilasco- e interessati da questa sorta di transumanza al contrario, è stato pensato, dunque, il corridoio ecologico che poggia le basi su un bando Cariplo del 2012 sul progetto Mi-ra-re approvato dalla Provincia nel 2013 e condiviso dai Comune di Sondrio, Ardenno, Morbegno e Castione Andevenno, la Cm di Sondrio ed Ersaf.

Nello specifico il comune di Ardenno è attuatore del progetto di deframmentazione del corridoio ecologico lungo l’Adda - Masino, in particolare per la tutela degli ungulati e la loro convivenza con l’uomo.

Il progetto ha come obbiettivo «la riduzione dei danni e delle dinamiche di conflitto tra le attività umane e le specie animali. La notevole presenza degli ungulati provoca danni a proprietà private, nonché un aumento degli incidenti stradali e ferroviari», recita il progetto che ha previsto l’installazione di una linea di recinzione con bande elettrificate per indirizzare i cervi che scendono dal versante, un paio di cancelli a contrappeso sulle strade esistenti per agevolare il transito di pedoni e di mezzi; ma anche il miglioramento di un’area aperta, in prossimità della centrale di Ardenno, con colture a perdere cioè destinate al rifocillamento degli animali. Quindi sono stati installati dissuasori acustici/catarifrangenti anti selvaggina in corrispondenza dei lati della strada statale 38 e della strada provinciale 16 “Orobica”.n 


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