Lunedì 13 Ottobre 2014

Arbitro contestato in tribuna

La partita finisce anzitempo

Un’immagine di archivio degli spalti dello stadio di Grosio dove ieri l’arbitro ha interrotto l’incontro

La partita di calcio Grosio- Chiavennese, sfida del campionato di Seconda categoria giocata ieri pomeriggio, è stata sospesa a 10 minuti dal termine dal direttore di gara Alessandro Ruffoni.

«A me e al loro allenatore (Piergiacomo Cusini, nda) l’arbitro ha detto che non se la sentiva di continuare l’incontro viste le intemperanze del pubblico», rivela il mister della Chiavennese, Ambrogio Dell’Adamino. Il tecnico chiavennasco ricostruisce i fatti: «Era il 35’ della ripresa quando un nostro giocatore ha subito un fallo proprio sotto lo spazio delle tribune nel quale c’erano i sostenitori del Grosio. Io non ho sentito quello che i tifosi gli hanno detto perché le panchine sono dal lato opposto del campo, ma a quel punto l’arbitro ha mandato tutti negli spogliatoi fischiando la fine della partita».

Ora la Chiavennese guarda il futuro: «Ci aspettiamo la vittoria per 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione per il Grosio - afferma Dell’Adamino -. Non do colpe al Grosio, dispiace che le partite finiscano in questa maniera. In campo non è successo nulla. Noi non abbiamo istigato né gli avversari né il pubblico e il fatto che non siano stati adottati provvedimenti arbitrali nei nostri confronti la dice lunga sulla nostra condotta di gara. Il Grosio, invece, ha avuto un giocatore e un dirigente espulsi e quattro ammoniti».

Di una cosa Dell’Adamino è certo: «Noi a Grosio a rigiocare la partita non torneremo di sicuro. Anche la formazione Juniores Chiavennese lo scorso anno ha pagato duramente il comportamento in trasferta dei propri tifosi, giocando incontri a porte chiuse». Il Grosio da parte sua ha preferito non commentare l’accaduto: «Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti e non vogliamo commentarlo», è la laconica spiegazione del presidente della formazione granata, Piermartino Pini.

© riproduzione riservata