Aprono parchi e cimiteri   «Usiamo molta cautela»
Sondrio. Giornata al parco Bartesaghi. Foto Anna Bertolini, Talamona. (Foto by La Provincia)

Aprono parchi e cimiteri

«Usiamo molta cautela»

Sondrio, il sindaco invita a prestare grande attenzione

Da domani i parchi pubblici e i cimiteri di Sondrio torneranno fruibili anche se il sindaco Marco Scaramellini invita alla prudenza: «Non siamo ancora, purtroppo, al “liberi tutti” perché il virus è ancora fra noi e il ritorno alla normalità sarà lento e condizionato dal rischio di ammalarci. Vi esorto a non fare tutto e subito quello che non abbiamo potuto fare in due mesi. Dobbiamo essere cauti per evitare il ritorno della pandemia e dover chiudere tutto, di nuovo».

Via i sigilli, quindi, dal Sentiero Valtellina, e dai Sentieri Rusca e Maioni. Accessibili i parchi e i giardini cittadini anche se solo per lo svolgimento di attività sportiva e motoria individuale, con accompagnatore nel caso di bambini e disabili, con uso obbligatorio di mascherina o copertura di naso e bocca e rispettando il distanziamento sociale di almeno un metro. Aperte anche le aree attrezzate per i cani, mentre resta vietato sedersi sulle panchine, multe sono già state comminate per questo, e utilizzare i giochi presenti tant’è, ricordiamolo, che tutte le aree attrezzate per il gioco dei bimbi restano chiuse. Aperti, infine, i cimiteri. «Possiamo tornare a pregare sulla tomba e sistemare i fiori - precisa Scaramellini -, ma non attardarci a parlare con chi incontreremo e, comunque, mantenendo le distanze di sicurezza».

Il concetto è invariato. L’uscita dalla pandemia resta ancorata ai concetti di distanziamento sociale, divieto di assembramento, schermatura di naso e bocca per evitare che le particelle di saliva possano contagiare altre persone. Anche perché pochi di noi sanno, veramente, se hanno o meno contratto il virus.

E a un patto di impegno e di fiducia reciproca fa appello Luca Della Bitta, primo cittadino di Chiavenna: «Abbiamo tanto atteso il momento in cui avremmo potuto tornare a spazi di movimento, libertà e respiro. Da lunedì alcune cosa cambieranno - assicura -, ma stiamo attenti. L’emergenza sanitaria non è finita. Mi fido di voi». Nello specifico, è prevista la riapertura di piste ciclabili e sentieri tenendo un metro di distanza se si cammina, due se si corre, parchi e aree verdi, salvo i giochi dei bimbi. Verranno sanificate le panchine e riaprirà anche il fontanello in San Fedele. Riaprirà, da sabato prossimo anche il mercato, solo per i banchi alimentari, e riaprirà, da lunedì, il cimitero, con controlli all’ingresso e un massimo di 15 persone per volta ammesse. Analoghe regole negli altri centri. Tirano e Bormio attendono le indicazioni precise del ministero per dare comunicazione alla cittadinanza, a Morbegno, torneranno fruibili «tutte le aree verdi non attrezzate, Parco della Bosca in primis - assicura Alberto Gavazzi, sindaco -, ma anche l’area Passerini e tutte le altre. Ancora vietate le aree gioco, aperto invece il cimitero fatte salve le prescrizioni imposte sul rispetto delle distanze e il divieto di assembramenti». nE.Del.


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