Aprica, la frana è un lontano ricordo  Pista da sci ripristinata e resa sicura
I lavori eseguiti hanno permesso di ripristinare la pista da sci

Aprica, la frana è un lontano ricordo

Pista da sci ripristinata e resa sicura

A tempi di record sono stati eseguiti in quota i lavori per aprire la ski area . Il sindaco: «Vanno posate le reti di protezione, in primavera avvieremo la seconda fase».

Ormai ultimati in tempi record i lavori di ripristino della pista “A” del Baradello, danneggiata dagli eventi meteorologici di fine ottobre ad Aprica, in modo che sia tutto pronto per la stagione sciistica che partirà ufficialmente venerdì 7 dicembre. La frana – lo ricordiamo - aveva determinato l’esondazione del corso d’acqua (il torrente Ogliolo al confine fra i due paesi e province di Sondrio e Brescia), il quale aveva, a sua volta, causato ingenti danni materiali sui territori comunali di Aprica e Corteno Golgi.

Per qualche giorno alcune famiglie erano state evacuate in via precauzionale. Lunedì 29 ottobre il primo smottamento si è staccato in un’area compresa fra il comprensorio sciistico del Palabione e quello del Baradello, mentre mercoledì 31 ottobre si è staccato un altro fronte della frana, cento metri più distante dal precedente (più verso il Baradello).

Ed è proprio qui che il distacco ha investito la pista di sci di collegamento fra la ski area del Palabione con quella del Baradello, su cui è stato necessario intervenire sia per una messa in sicurezza dal punto di vista geologico, sia per ripristinare il piano pista.

«I lavori sono partiti e si sono conclusi velocemente – afferma il sindaco, Dario Corvi -. Venerdì scorso erano quasi ultimati, proprio poco prima della prima nevicata. Questa settimana si completerà anche il montaggio delle reti di protezione. Il versante è ora protetto. I tecnici dell’Ufficio territoriale regionale di Brescia (essendo l’area in provincia di Brescia, nda) hanno effettuato un sopralluogo a conclusione delle operazioni per fare alcune valutazioni anche sulla seconda fase che si farà in primavera. In quel caso ci saranno opere aggiuntive, la cui entità capiremo meglio in seguito».

Intanto sul fronte sci, le società degli impianti di risalita hanno iniziato ad attivare i cannoni di innevamento artificiale per preparare i tracciati per la stagione della “regina bianca”. «Quando le temperature lo permettono azioniamo gli impianti di innevamento – afferma Alliana Bozzi, responsabile di promozione e marketing degli impianti di risalita -. Il fatto è che le temperature sono ancora ballerine e, se non si abbassano in maniera costante, è difficile che i cannoni si accendano per produrre neve artificiale. Nei giorni scorsi è nevicato un po’, ma stiamo parlando di 5 o 10 centimetri a quote alte. Per questo motivo, prudenzialmente, le società degli impianti hanno deciso di aprire la stagione il 7 dicembre. Se poi, come pare, nei prossimi giorni dovesse fare freddo, potremmo pensare di inaugurare la stagione con la parte alta del comprensorio della Magnolta (la pista Piana dei galli) nel week end di sabato primo e domenica 2 dicembre».


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