Aprica, estate nera

Presenze dimezzate

Operatori in allarme: a luglio 25 i giorni di pioggia

Calo di presenze e di fatturato intorno al 50%

«Prenotazioni soltanto fino alla metà del mese»

Aprica, estate nera Presenze dimezzate
Anche le seconde case quest’anno sono rimaste chiuse ad Aprica

Dal 30 al 50 per cento di affluenza turistica in meno ad Aprica in quest’estate davvero insolita quanto a condizioni meteorologiche.

Basta passeggiare per corso Roma, per accorgersi della scarsità di presenze rispetto agli anni scorsi. Se alle impressioni si aggiungono i commenti degli operatori, il quadro è preoccupante.

E se, magari, qualcuno pensa che sia meglio andare in pizzeria o che molti preferiscano quella, un altro segnale è quello registrato domenica sera: alle 21,30 le pizzerie di Aprica erano già deserte, in un giorno festivo di inizio agosto.

«Quindici anni fa ricevevamo prenotazioni per il Ferragosto l’anno precedente – dice ancora Polatti -, oggi non è più così. Solo turismo mordi e fuggi che fa la fortuna dei turkish kebab più che dei ristoranti tipici. La ristorazione è come l’agricoltura: sotto terra. È una disperazione».

Gli alberghi piangono

Sara Panatti, presidente dell’AC Unione Alberghi Aprica - Corteno Golgi, il nuovo sodalizio che riunisce 26 attività ricettive del comprensorio, non parla di numeri, ma conferma la tendenza al ribasso.

Tutti i dettagli nell’ampio servizio su “La Provincia di Sondrio” in edicola martedì 12 agosto.

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