Appalti truccati a Sondrio, nove persone ai domiciliari
La conferenza stampa di ieri pomeriggio convocata dal procuratore di Sondrio, Claudio Gittardi (Foto by Luca Gianatti)

Appalti truccati a Sondrio, nove persone ai domiciliari

I reati vanno, a vario titolo, dalla corruzione, alla truffa, alla turbativa d’asta al peculato.

Appalti truccati a Sondrio, ai domiciliari sono finiti 3 funzionari pubblici di Secam, la società pubblica della Valtellina impegnata nella raccolta e trattamento dei rifiuti e gestione idrica, oltre che in alcuni lavori di cura del verde pubblico e sgombero di neve delle strade in inverno: Amerigo Piasini, Daniele Bormolini e Diego Samaden, tutti residenti in provincia di Sondrio. Identici provvedimenti restrittivi per gli imprenditori Pierlorenzo Della Bona e Pietro Della Bona, entrambi di Tirano in Valtellina, come pure per Armando Maria Gilardi di Brivio (Lecco), Mauro Vannini di Scandicci (Firenze) e Sergio Liccardo di Mugnano (Napoli). Un altro titolare di azienda, Achille Gusmerini di Berbenno (Sondrio), ha avuto a suo carico analoga misura.

I reati vanno, a vario titolo, dalla corruzione, alla truffa, alla turbativa d’asta al peculato. Nel mezzo dell’inchiesta anche il noleggio e l’acquisto di costosi mezzi per la raccolta e il compattamento dei rifiuti, uno dei quali del valore di 150 mila euro. L’indagine si è avvalsa di pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali dei detective coordinati dall’ispettore capo Andrea Margolfo e dal vicequestore Carlo Bartelli.

«In una intercettazione avvenuta su un’auto - ha spiegato il procuratore di Sondrio, Claudio Gittardi in conferenza stampa affiancato dal questore Gerardo Acquiviva - uno degli arrestati contava i soldi ricevuti» e si lamentava che fossero tutte banconote da 500 euro. «In totale - ha aggiunto il capo della Procura - abbiamo accettato 16 episodi per turbata libertà degli incanti, 2 per truffa aggravata, 8 per corruzione e 1 per peculato». Al momento, sono 21 gli indagati. Numerose le perquisizioni domiciliari effettuate oggi in Valtellina e in altre province.

La Secam spa, società pubblica per la raccolta e il trattamento dei rifiuti in Valtellina e la gestione del sistema idrico, ha sospeso i tre funzionari colpiti da misure restrittive nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Sondrio su presunte turbative di gare d’appalto pubbliche.

«Si tratta di un procedimento giudiziario avviato nel maggio 2016 anche in seguito a un esposto presentato da Secam - si legge in una nota a firma dell’ad Gildo De Gianni e del presidente Alfio Sciaresa - che aveva già comportato, a partire dal novembre dello stesso anno, una copiosa richiesta di documentazione da parte della Procura. La società è parte lesa». «In via cautelativa - continua la nota - si procederà alla sospensione cautelativa dagli incarichi dei tre dipendenti sino alla conclusione della vicenda giudiziaria, nella speranza possano chiarire la loro posizione nelle sedi competenti.

Dall’inizio del 2012 Secam si è dotata di un organismo di vigilanza esterno e ha recepito tutte le normative in materia anti corruzione». Il direttore della società Andrea Mariani, infine, assicura “che tali fatti non incidono in alcun modo sull’operatività e sull’efficienza dei servizi resi agli utenti».

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