Apertura della Forcola durante le Olimpiadi? La Svizzera mette il freno
Le parole del sottosegretario di Regione Lombardia ai Grandi eventi Antonio Rossi, relative alla discussione originata dal candidatura di Livigno all’interno del pacchetto di Milano-Cortina 2026, non trovano conferma oltre il confine elvetico

Apertura della Forcola durante le Olimpiadi? La Svizzera mette il freno

Non c’è alcuna decisione definitiva sull’apertura della Forcola durante il periodo delle (eventuali) Olimpiadi del 2026. Una decina di giorni fa Regione Lombardia affermava di «avere raggiunto un accordo con le autorità svizzere che terranno aperto il passo della Forcola durante il periodo delle Olimpiadi».

Macché intesa, non c’è alcuna decisione definitiva sull’apertura della Forcola durante il periodo delle (eventuali) Olimpiadi del 2026. Una decina di giorni fa Regione Lombardia affermava di «avere raggiunto un accordo con le autorità svizzere che terranno aperto il passo della Forcola durante il periodo delle Olimpiadi».

Ma le parole del sottosegretario di Regione Lombardia ai Grandi eventi Antonio Rossi, relative alla discussione originata dal candidatura di Livigno all’interno del pacchetto di Milano-Cortina 2026, non trovano conferma oltre il confine elvetico. Secondo quanto riportato dall’edizione di ieri del settimanale poschiavino “Il Grigione Italiano”, infatti, sul fronte svizzero tutto tace e la notizia non trova riscontro. «Non è stata presa alcuna decisione definitiva: ci siamo dichiarati disposti – in via eccezionale – a valutare la possibilità di aprire temporaneamente il Passo della Forcola, ma questo dipenderà da diversi fattori e ciò non è garantito a priori», ha dichiarato nell’intervista Mario Cavigelli, componente del governo retico e direttore del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste a cui compete la decisione. Il Cantone – aggiunge la testata poschiavina - non dà e non darà neanche in futuro alcuna garanzia per quanto riguarda l’apertura invernale della Forcola: tutto dipenderà dalle condizioni meteorologiche e di innevamento del passo, fattori che determineranno la sicurezza o meno della tratta.

«Voler tenere chiusa a priori la Forcola anche quando il grado di innevamento è minimo, questo non ci sembra rispettare lo spirito di collaborazione reciproca che si è instaurato negli ultimi anni tra Regione Lombardia, la Provincia di Sondrio e il Cantone dei Grigioni – ha spiegato Cavigelli al giornale svizzero -. Per questo motivo e nel limite del possibile il Governo grigione è dunque disposto a venire incontro alle esigenze straordinarie dettate dall’aumento del traffico durante le Olimpiadi invernali. Il Cantone dei Grigioni non è comunque disposto a investire risorse in interventi infrastrutturali per migliorare o garantire la sicurezza del transito per questo periodo. Se le condizioni meteorologiche non lo permetteranno, la Forcola rimarrà chiusa e non è da escludere che una volta aperta non debba nuovamente essere richiusa a causa di condizioni meteo avverse».

È quindi lecito chiedersi se il Cantone dei Grigioni stia cambiando la propria politica sul Passo della Forcola. «Non sono previsti cambiamenti nella politica di apertura-chiusura del Passo della Forcola - ha concluso Cavigelli nell’intervista a “Il Grigione Italiano” -. L’eventuale apertura a determinate condizioni durante le Olimpiadi 2026 dovrà rimanere un’eccezione. Non sono ad ogni modo previsti investimenti sulla tratta tra la Motta e il Passo della Forcola. Eventuali risorse disponibili andranno in ogni caso a beneficio di investimenti e progetti sulla tratta del Bernina tra Campocologno e Pontresina, la quale costituisce il principale asse di comunicazione per la Valle di Poschiavo». n 


© RIPRODUZIONE RISERVATA