Anziana morta, la cautela del paese, il sindaco: «No a pensieri negativi»
1Il colonnello dei carabinieri Paolo Ferrarese invita a non parlare di “giallo” perché per ora l’ipotesi dell’incidente domestico è tra le più accreditate2 Anche il sindaco di Albosaggia, Fausto Giugni, fa un appello alla prudenza

Anziana morta, la cautela del paese, il sindaco: «No a pensieri negativi»

Una giornata di interrogativi quella di ieri, ma nessuno vuole esprimere un giudizio. «Prematuro esprimersi su una vicenda che probabilmente è un incidente domestico».

Ha creato sconcerto in paese la notizia della morte di Clementina Locatelli, per tutti Ginetta, 82 anni, originaria di Milano, residente nella frazione “Centro”. Un paese che si interroga, ma che preferisce non dare giudizi sull’accaduto su cui è calato il silenzio.

Regna il silenzio in paese sulla sua morte. Ginetta è stata trovata nel letto morta venerdì mattina dalla badante che assisteva da tempo l’anziana - non più autosufficiente, era malata di Alzheimer -, dopo che nella serata di giovedì era caduta in bagno procurandosi una ferita alla testa. La badante l’ha messa a letto, non credendo si potesse trattare di un grave trauma, ma la mattina di venerdì la scoperta e la chiamata ai soccorritori del 118 che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso.

Anche dal primo cittadino un richiamo alla prudenza, a non tirare giudizi affrettati su quanto è successo nella piccola frazione che si trova a pochi passi dalla chiesa. Ma soprattutto quello del sindaco Fausto Giugni è un chiaro invito ad «allontanare qualsiasi pensiero negativo», sull’epilogo. Una donna, Ginetta, «non molto conosciuta in paese, in quanto lei e il marito – scomparso tempo fa – si erano trasferiti qui da Milano».


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