Lunedì 26 Agosto 2013

Poggi, Anita e i 100 anni:

«Cucivo vestiti per 5mila lire»

1 Il sindaco di Poggiridenti, Angelo Nesa, consegna un mazzo di fiori alla signora Anita Valesini 2 La signora Anita con la famiglia

Una vita dedicata a confezionare gli abiti dei residenti di Poggiridenti. Oggi la passione è un’altra. A 18 anni ha imparato il mestiere in una sartoria di Tresivio e lì è iniziato il suo lavoro di sarta che ha portato avanti per oltre cinquant’anni.

A 70 anni ha smesso per anzianità, ma ora che di anni ne ha compiuti 100 ricorda con nostalgia ed emozione la sua vita dedicata a tagliare e cucire vestiti. Rigorosamente da uomo, quelli da donna non le sono mai piaciuti, come rivela lei.

La protagonista di 100 anni di storia personale e di una comunità si chiama Anita Valesini di Poggiridenti che ha compiuto 100 anni lo scorso 23 agosto e che, sabato sera, è stata festeggiata da famiglia, amici e dall’amministrazione comunale di Poggi.

Le passioni

Ancora pimpante Anita, “la sarta del paese”, come tutti la definiscono. Trascorre le sue giornate in casa – la accudiscono il figlio Remo e la moglie – fino a qualche tempo fa a cucire calze. Ora ha smesso questo passatempo, ne mantiene invece un altro: le parole crociate. Le piacciono moltissimo.

La storia

«Ho cucito un’immensità di vestiti – ricorda Anita -. Ho imparato a Tresivio in sartoria e poi l’ho fatto anche per conto mio a Poggi. Una volta bisognava cucirli gli abiti, non si andava a comprarli. Il momento più importante era quello del taglio, poi certo c’era il cucito, ma senza un buon taglio tutto il resto non veniva. Il costo? Mi accontentavo di 5mila lire per vestito».

Con mente lucidissima e gli occhi commossi per la festa, Anita è attorniata dai suoi figli. «La mamma è nata in un ambiente musicale – dice il figlio Fermo -. Si suonavano fisarmonica e trombone in casa sua e la gente di Poggi vi andava per trascorrere una serata in allegria». Anita si è sposata con Sandrino Molinari da cui ha avuto quattro figli: Franco, Renato, Teresa e Fermo, chiamato così perché ci si doveva “fermare” appunto. Una vita intensa e piena di salute. Il dottore ogni quindici giorni le misura glicemia e pressione, ma Anita è come un orologio svizzero. Per festeggiare Anita – l’unica centenaria di Poggiridenti – il sindaco, Angelo Nesa, a nome dell’amministrazione le ha donato un mazzo di fiori e una pergamena in cui si ringrazia la donna per «l’esperienza acquisita nella lunga vita che regala alla comunità memorie e il vissuto del paese – si legge nella pergamena -. Auguri da tutti i cittadini orgogliosi e riconoscenti di beneficiare ancora a lungo dei tuoi ricordi che fanno parte della nostra storia».

© riproduzione riservata