«Animali e habitat vanno tutelati»  Legambiente contro la tangenziale
Traffico sulla Trivulzia all’altezza di San Pietro, frazione di Samolaco

«Animali e habitat vanno tutelati»

Legambiente contro la tangenziale

L’associazione ambientalista boccia la via per il superamento di Samolaco

Il progetto della Provincia, da 5 milioni di euro, prevede il collegamento tra Era e San Pietro

«I fondovalle alpini sono urbanizzati al 40%. Quello della Valchiavenna no. Va preservato così come è. No a nuove strade». Pollice verso del circolo di Legambiente Valchiavenna nei confronti del progetto di “tangenzialina” di Samolaco.

La strada proposta dalla Provincia di Sondrio, ormai un progetto che prevede la realizzazione di sei chilometri di strada per un costo complessivo di circa 5 milioni di euro, che collegherà Era a San Pietro evitando gli abitati, non piace al gruppo ecologista. «Si tratta di una infrastruttura – sottolinea il circolo guidato da Lorenza Tam - che seppur posta vicino all’argine del fiume, è un elemento che peggiora lo stato attuale di conservazione di quel tratto di Piana di Chiavenna, tratto che rientra nel Sito di Interesse Comunitario SIC Piana di Chiavenna, cioè un luogo con habitat e specie animali da tutelare secondo l’Unione Europa. Ci chiediamo sulla base di quali dati di flusso di traffico sia stato deciso di costruire una nuova strada. Legambiente Valchiavenna aveva chiesto la scorsa primavera alla Provincia se fosse stata svolta un’analisi del traffico sulla Trivulzia per comprendere se la necessità di un nuovo tratto di strada sia veritiera, ma su questo punto non abbiamo avuto nessuna risposta».

Finora gli unici rilievi critici erano arrivati dal sindaco di Gordona Mario Guglielmana. Una posizione simile a quella del circolo di Legambiente, preoccupato per un’ulteriore percorso nello stretto fondovalle: «La piana, rispetto ad altri fondovalli alpini, ha mantenuto fino ad oggi quella consistente configurazione di “spazio aperto” che è sicuramente l’esito virtuoso di scelte lungimiranti dei governi locali che si sono sforzati di lavorare in modo coordinato».

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