Andalo e Mantello, la droga fa paura  «Serve un tavolo tecnico sul problema»
Il sindaco di Mantello, Giacomo Bonetti, lancia l’idea del tavolo tecnico

Andalo e Mantello, la droga fa paura

«Serve un tavolo tecnico sul problema»

Le due operazioni della Questura con l’arresto di sei spacciatori fanno discutere. Il sindaco Bonetti: «Occorre valutare di portare il tema già nelle scuole medie in modo incisivo».

Preoccupa il reato di spaccio organizzato commesso a ridosso di piccoli paesi, ma ancor più spaventa che la richiesta di droga sia così elevata, tanto che si chiede un tavolo tecnico tra forze dell’ordine e ufficio scolastico provinciale per dar vita a momenti informativi e di sensibilizzazione rivolti ai giovanissimi. Andalo Valtellino e Mantello sono due dei paesi più piccoli della Bassa Valle che insieme superano di poco i mille abitanti.

Nei giorni scorsi sono stati al centro di due operazioni condotte dalla Questura di Sondrio, che hanno portato all’arresto di sei spacciatori che rifornivano in tutto almeno 150 acquirenti con cocaina ed eroina distribuita giorno e notte lungo la pista ciclabile di Andalo e nella zona dietro la chiesa di Mantello. «Una situazione di cui non avevamo idea – afferma il sindaco di Andalo, Juri Girolo –, l’attività di spaccio avveniva nella zona nord del paese dove non ci sono abitazioni, lungo un percorso molto frequentato. Un plauso va alle forze dell’ordine impegnate in questa operazione: il loro lavoro contribuisce a ripulire il territorio da situazioni che si pensa sempre siano lontane dalla nostra piccola realtà».

«Il dato preoccupante resta a mio avviso quello dei consumatori», prosegue Girolo. Trenta quelli che secondo la Questura ruotavano intorno all’attività di spaccio di Andalo.

«Parliamo di sostanze come cocaina ed eroina, di giovani che senza fare clamore, andrebbero individuati e sostenuti in un percorso di guarigione. Come insegnante – afferma il sindaco di Andalo – percepisco dai discorsi dei giovanissimi una certa leggerezza nell’affrontare il tema delle sostanze stupefacenti, rispetto alle quali sembra essere stato dimenticato il messaggio di pericolosità in favore di un atteggiamento superficiale e poco informato sui reali rischi. Su questo, credo, serve che si intervenga a partire dalle famiglie».

Il sindaco di Mantello, Giacomo Bonetti, arriva a proporre «un tavolo tecnico che coinvolga forze dell’ordine, provveditorato e istituzioni, affinché il tema delle droghe sia portato già nelle scuole medie con momenti di informazione incisivi e studiati». «Come cittadini e come genitori non possiamo abbassare la guardia su questo tema e informazione, cultura e prevenzione sono fondamentali per contrastare l’uso di sostanze stupefacenti. Troppo spesso tanti ragazzi vengono travolti da queste sostanze senza sapere a cosa vanno incontro».

«Il presidio del territorio da parte delle forze dell’ordine e risultati come quelli recenti di operazioni antidroga condotti dalla Questura servono senza dubbio a dare ai cittadini quel senso di sicurezza e protezione indispensabili anche per una sana collaborazione con le forze dell’ordine. Per risolvere il problema bisogna però agire a monte, facendo venire meno la richiesta di sostanze e su questo è possibile intervenire soltanto informando».


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