Ancora 31 casi  I contagi non frenano

Ancora 31 casi

I contagi non frenano

Le cifre Ieri altri tre decessi, i positivi a quota 574

Casi in aumento a Caspoggio, sindaco preoccupato

Anche i dati di ieri, riferiti alla diffusione del contagio da coronavirus, sono al rialzo. Ventitrè in più i positivi, per un totale di 547. Giovedì erano stati 31 i nuovi contagi accertati, ma queste cifre ballerine, un po’ al rialzo e un po’ al ribasso, non possono ancora indurci a desistere. Purtroppo il virus è ancora attivo, anche se, ricordiamolo, lo si sta ricercando di più, per cui è conseguenza logica il fatto che il dato relativo aumenti.

Aumentati, ieri, anche i decessi, di tre unità, ma il fatto che Ats della Montagna precisi essere «un dato in aggiornamento», lascia intendere che potremmo anche annoverarne altri lunedì. Sì, perché oggi il bollettino del contagio formulato da Ats della Montagna non verrà diramato.

Salgono a 88, quindi, i decessi, di cui due attribuibili alla realtà di Tirano e uno alla realtà di Caspoggio. Pari a 40, uno in più di giovedì, i positivi nella città abduana, dove il controllo da parte del sindaco, Franco Spada, è serrato. Ha stretto un patto ferreo con i medici di medicina generale, tiene un presidio costante dei “quarantenati” e dei sospetti positivi, 200 solo la scorsa settimana, oltre ad aver adottato provvedimenti più restrittivi rispetto a quelli comunemente in essere in tema di spesa fuori dal Comune (vietata con ordinanza). Spada fa, però, anche tanta informazione. Tutte le sere si connette alla cittadinanza tramite il proprio profilo Facebook e parla loro in modo chiaro e senza nulla nascondere.

Preoccupato si dice anche Danilo Bruseghini, sindaco di Caspoggio, alle prese con un progressivo aumento dei positivi. «Siamo a dodici, che, poi, sarebbero tredici, perché il bollettino continua a non riportarne uno, ma, comunque, sempre di cifra ragguardevole si tratta», dice. Due le persone decedute fra cui una donna di 66 anni, ricoverata a Sondrio in isolamento e sottoposta a intervento chirurgico al polmone, già programmato, per poi cadere vittima del virus.

«Non sono poche le persone di Caspoggio che sono incorse nel contagio già in ospedale o dopo essere entrate in contatto con l’ambiente ospedaliero - dice il sindaco -, però, non posso fare una correlazione diretta. È impossibile. Spiace molto perdere dei cittadini così


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