Altro che letargo, ecco l’orso  Questa volta sopra Berbenno
Qualche settimana fa le tracce dell’orso erano state fotografate a Castione dalla Polizia provinciale

Altro che letargo, ecco l’orso

Questa volta sopra Berbenno

Segnalazioni a Castione, Postalesio e zona del Valdone. Durante i suoi giri è anche stato fotografato e filmato da alcuni cacciatori.

Un altro avvistamento dell’orso, dalle parti di Berbenno, questa volta, sempre in alto, è stato immortalato da un gruppo di cacciatori che, dopo averne visto le tracce sulla neve, ha piazzato una “macchinetta” che ha fotografato e filmato (in notturna) il plantigrado. Questo circa alla metà del mese scorso. Poi il “ragazzo” si è assentato per una quindicina di giorni, ma recentemente è tornato in scena, facendo anche sorgere delle domande su una sua eventuale pericolosità se dovesse “scendere” più in basso per “sbarcare il lunario”.

Questo il racconto raccolto da due cacciatori e in Provincia, al riguardo, non sono per nulla meravigliati, visti i frequenti avvistamenti segnalati, non ultimo quello avvenuto sulle montagne di Castione (ad opera di Dario Morella, assessore all’Agricoltura e al Territorio del Comune di Castione, che stava andando a caccia insieme al figlio Enrico), fatto di cui si era già occupato il nostro quotidiano lo scorso 19 novembre. «Giorni addietro è stato visto anche nella zona delle Piramidi di Postalesio – ci ha detto Ettore Mozzetti della Polizia Provinciale – come pure altre tracce erano state rinvenute (fotografate) sopra l’Alpe Colina. Ci avevano parlato pure di uno spostamento dell’orso verso la zona del Valdone, ma lì non abbiamo trovato tracce». Ma non dovrebbe essere periodo di letargo? Sarà pericoloso nelle vicinanze della case? Dubbi che giriamo al nostro interlocutore: «Dovrebbe esserlo, in letargo - ha confermato Mozzetti -, ma devo anche dire che l’orso bruno non è così dormiglione come quelli che vivono a latitudini (altitudini) più elevate. Si ciberà con gli avanzi di qualche carogna, con le ultime bacche rimaste che trova e circa la pericolosità non dovrebbero sussistere problemi».

«Fino a sabato - prosegue è aperta la caccia agli ungulati - e con qualche resto che trovano in giro questi animali riescono a cibarsi, ricavano le loro proteine e sono a posto subito; già che con questo terreno innevato non è che abbia molto cui attingere. Poi, se non ha proprio cambiato letteralmente abitudini, dovrebbe pure andare a “riposare”: è ingrassato adesso, per cui dovrebbe proprio andare a dormire. In teoria. Hanno un orologio biologico un po’ particolare, che raccoglie le variazioni climatiche e un tempo forse dormivano di più perché l’innevamento su tutto l’arco alpino era diverso da quello (più tenue) attuale».

Questo orso pare sia sprovvisto di radiocollare per cui la Polizia Provinciale è bene attenta all’evoluzione di questo avvistamento, sta raccogliendo quanto più materiale possibile. Non dimentichiamo che l’orso riesce a coprire anche distanze di 20 km al giorno nei suoi spostamenti.


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