Altri pericoli sulla Super 36 e vettura danneggiata: «Ci è andata bene»
La ruota danneggiata, è dovuto arrivare il carro attrezzi

Altri pericoli sulla Super 36 e vettura danneggiata: «Ci è andata bene»

Giovane di Chiuro racconta la disavventura: «Ci siamo trovati di fronte a un oggetto di colore chiaro che somigliava a un sasso, scontro inevitabile. Altre due auto coinvolte, poi scortati dalla Polstrada». La Prefettura ha poi precisato: «Si è trattato di un giunto sollevato che ha danneggiato il pneumatico di un’autovettura».

Nuova odissea sulla Superstrada 36. Venerdì intorno alle 18,30, al km 77 tra Lierna e Bellano, alcune auto in marcia verso Sondrio hanno vissuto un’avventura da brivido. A raccontarla una giovane di Chiuro.

«Stavamo ritornando da Milano tranquillamente su una strada decisamente scorrevole, con poco traffico ad andatura lenta - racconta -. Dopo aver oltrepassato il senso alternato imposto da un incidente sulla statale, all’improvviso, come apparso dal nulla, ci siamo trovati davanti un masso nel bel mezzo della carreggiata. Dopo un tentativo di frenata si è cercato di schivarlo, ma è stato impossibile evitarlo del tutto, urtando violentemente con la parte sinistra dell’auto e danneggiando la ruota. Stessa sorte è capitata al conducente che era dietro di noi, e anche un’auto che ci precedeva, abbiamo poi saputo, ha avuto al nostra stessa sorte. Al momento dell’impatto istintivamente non ci siamo quasi resi conto del grave pericolo corso, condiviso con chi era alla guida delle altre due vetture i quali, appena le auto si sono fermate, si sono avvicinati, chiedendoci se anche noi avevamo urtato contro un masso. Soltanto allora ci siamo accorti del danno importante alle ruote nella parte sinistra della nostra automobile. A quel punto non ci è restato che chiamare la polizia stradale, che è giunta sul luogo con personale dell’Anas per fare il punto della situazione. Gli agenti ci hanno poi scortati nella prima piazzola di sosta della galleria, facendoci rimanere in attesa di un carro attrezzi che ha preso l’auto e poi portandoci fino a Sondrio, dove ci attendevano i nostri familiari».

Questo il racconto della ragazza,che ha parlato di soccorsi tempestivi e professionali, e che così ha concluso: «Per fortuna soltanto tanta paura, ma niente di grave, visto anche che a breve la circolazione è poi ripresa regolarmente».

Dopo la testimonianza di chi è rimasto coinvolto, sono poi arrivate alcune precisazioni. La Prefettura di Lecco ha inviato ieri una nota per spiegare «che è stato accertato con la Polizia stradale che si è trattato di un giunto sollevato che ha danneggiato il pneumatico di un’autovettura. Intervento gestito da Bellano come veicolo in panne. Anas è immediatamente intervenuta a sistemare il giunto. Nessun sasso caduto». Una spiegazione piuttosto scarna, che però non muta il senso e la dimensione di quello che è accaduto, ovvero che ci sono troppe situazioni di pericolo, dovute alle condizioni della strada e dei pericoli che la minacciano, lungo quel delicato e fondamentale tracciato che unisce la Valtellina al resto della Lombardia e del Paese.

«Dopo il brutto imprevisto dell’altra sera al km 77 tra Lierna e Bellano sulla Superstrada 36, posso solo dire che l’impressione mia e degli altri automobilisti coinvolti è stata quella di essersi trovati all’improvviso di fronte a un oggetto di colore chiaro che somigliava a un sasso. A conferma di questa ipotesi c’è la stessa supposizione da parte del conducente dell’auto che ci precedeva, che ci ha proprio chiesto se anche noi ci eravamo scontrati con un sasso. Siamo stati tutti concordi nel sostenere di esserci trovati all’improvviso dinanzi a un oggetto chiaro rialzato sulla nostra corsia di marcia. E comunque abbiamo avvertito un impatto, quasi come se fosse un tamponamento. Stessa impressione da parte del guidatore della prima auto che è riuscita a raggiungere la piazzola di sosta in galleria. Che si trattasse di un giunto sporgente e non di un sasso, questo non abbiamo potuto appurarlo, perché la Polizia stradale, intervenuta tempestivamente, ci ha poi scortati fino alla piazzola in attesa del carro attrezzi per raggiungere Sondrio, dove ci aspettavano i nostri familiari».

Questo è quanto ribadisce la giovane di Chiuro a proposito delle precisazioni giunge dalla Prefettura. E ripete: «Per fortuna soltanto tanta paura, ma niente di grave, visto che a breve la circolazione è ripresa regolarmente». Restano però visibili i segni sulle ruote della sua automobile e lo spavento per la brutta disavventura affrontata.


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