Altra giornata di follia sui treni, Valchiavenna sul piede di guerra

Altra giornata di follia sui treni, Valchiavenna sul piede di guerra

Una lunga sequenza di treni soppressi e sostituiti con l’autobus. Insufficiente però a raccogliere tutti i pendolari. Un nuovo caso a distanza di una sola settimana dal precedente ha interessato la linea ferroviaria Colico-Chiavenna.

Il primo treno in partenza dalla città del Mera è stato soppresso, ma i pendolari hanno trovato fuori dalla stazione un solo pullman sostitutivo. Pullman già pieno a San Cassiano di Prata Camportaccio. Per chi vive nel fondovalle, insomma, una corsa persa con disagi facilmente comprensibili.

In mattinata il presidente della Comunità montana, a nome di tutti i sindaci, ha trasmesso ai referenti regionali, prefetto di Sondrio e presidente della Provincia, una nota di protesta per i gravi problemi di disservizio dei trasporti ferroviari a cui è sottoposta la popolazione della Valchiavenna.

Non è tutto. I sindaci della valle hanno deciso di organizzare oggi alle 18 nella sala consigliare del Comune di Chiavenna un incontro pubblico sul tema. Sperando che la sala basti a contenere tutta la rabbia che serpeggiava ieri nei commenti dei viaggiatori.

«Come rappresentanti degli enti pubblici valchiavennaschi, per conto dei nostri cittadini - dicono gli amministratori -, non siamo più disposti a tollerare altri clamorosi disservizi che sottendono alla mancanza di rispetto di un’azienda, per di più partecipata da enti pubblici, che deve attenzione ai suoi utenti».


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