Alpini riuniti a Sondrio, 7mila soci e grandi traguardi: «Ora tutti a Milano»
Non è mancato l’impegno della Sezione nella raccolta fondi

Alpini riuniti a Sondrio, 7mila soci e grandi traguardi: «Ora tutti a Milano»

Sezione valtellinese in assemblea. Bilancio del presidente Giambelli in vista dell’adunata nazionale del prossimo 12 maggio: «Pensiamo a un treno tutto nostro, già mille le adesioni».

«Davanti abbiamo un’autostrada da percorrere. E noi alpini dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo portato avanti finora: il dovere del ricordo, che è il nostro compito principale, e la presenza sul territorio non solo nelle grandi cose, ma anche in quelle piccole».

È questa, per il presidente Gianfranco Giambelli, la “mission” della Sezione valtellinese di Sondrio degli alpini – formata da 5.492 alpini, 1.362 aggregati, 187 amici delle penne nere per un totale di 7.031 soci – che, domenica mattina, nelle strutture dei salesiani a San Rocco a Sondrio, si è ritrovata per l’assemblea annuale dei delegati. Foltissima la partecipazione all’incontro in cui si è buttato l’occhio anche al 2019 come anno improntato al centenario della fondazione dell’associazione nazionale Ana. Giambelli ha illustrato le numerose iniziative dell’anno passato e dato qualche assaggio per il 2019. In particolare gli appuntamenti più significativi confermati sono l’adunata nazionale a Milano con il tema “Cento anni di coraggioso impegno” del prossimo 12 maggio.

«Abbiamo in progetto un treno tutto nostro da Tirano a Milano - ha annunciato il presidente -, che ha raccolto mille adesioni. Il treno porta 650 viaggiatori, per cui 350 dovranno stare in piedi o alternarsi». Il secondo raduno sezionale sarà, invece, in Valmalenco-Caspoggio, mentre per il 2020 è stata lanciata la candidatura di Livigno. Il secondo raggruppamento sarà a Piacenza.

Giambelli ha ringraziato i 74 capigruppo, i consiglieri, alpini, amici e aggregati che con spirito di sacrificio dedicano tanto tempo al servizio del gruppo e della Sezione. «Ora tutti i 74 gruppi sono operativi, anche se alcuni soffrono per l’esigua forza numerica, ma anche per la poca partecipazione degli iscritti alle attività associative - ha proseguito -. Già da questo anno, ritengo opportuno un incontro annuale di tutti i capigruppo, che deve essere uno scambio corale di proposte per tener viva la Valtellinese». Nello scorrere l’elenco delle manifestazioni, nel 2018 il vessillo sezionale è uscito dalla Valle ben trenta volte: con lo striscione “Più in alto delle cime, siamo alpini” si è sfilato a Trento e, in prima fila, “Alpini valtellinesi uniti”, divenuto ormai «il nostro biglietto da visita».

C’è poi la solidarietà. Non è mancato l’impegno della Sezione nella raccolta fondi. Sono stati devoluti in tutto 30mila euro per la realizzazione della stalla di Visso, consegnata nel maggio scorso, 2.600 euro a varie realtà locali, mentre il contributo, realizzato con raccolta tappi, di mille euro è stato devoluto alla Cri delle Valli. Per il Banco Alimentare sono state raccolte 61,2 tonnellate di generi alimentari. «La carità è il dono più grande che Dio ha fatto agli uomini è amore ricevuto e amore donato - sempre il presidente -. È un impegno che ci permette di essere veicoli di solidarietà e di condivisione con i più deboli. Grazie agli oltre 520 alpini che hanno operato con entusiasmo nei 105 punti di raccolta, ma un grazie va anche ai nostri concittadini per la sensibilità. Gli alpini ci saranno anche il prossimo anno perché per loro donare vuol dire amare».


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