Sabato 07 Giugno 2014

Allarme ludopatia

«Colpa dei politici

non dei baristi»

Il direttore dell’Unione commercio Enzo Ceciliani

«È del tutto inappropriato che l’assessore Beccalossi inviti pubblicamente a boicottare i pubblici esercizi con slot machine e, tra l’altro, scaricare sugli incolpevoli baristi le evidenti responsabilità politiche non le rende affatto onore». Parola di Enzo Ceciliani, direttore dell’Unione commercio, turismo e servizi della provincia di Sondrio, cui non è andato affatto giù l’affondo di Viviana Beccalossi, assessore regionale all’Urbanistica, territorio e difesa del suolo, intervenuta mercoledì allo Ster di Sondrio in veste di coordinatrice del progetto regionale contro le ludopatie, per presentare la legge varata dalla Regione in materia il 21 ottobre dello scorso anno.

In quel contesto, Beccalossi ha affondato il coltello nella piaga arrivando a chiedere ai cittadini di «non frequentare i posti dove ci sono le macchinette - aveva detto - considerati i danni che producono sui ludopatici e i loro famigliari. Io stessa, che ho il brutto vizio di fumare, compro le sigarette dove non ci sono le slot».

Un atteggiamento bocciato in toto dall’Unione commercio di Sondrio «perché se la Regione fa bene ad occuparsi del problema della ludopatia anche tentandone la disincentivazione attraverso strumenti legislativi - insiste Ceciliani - Beccalossi, adottando un simile approccio al problema, scade in una sorta di facile moralismo, probabilmente generato dal senso di colpa di chi, come lei, non ha fatto nulla per contrastare l’emanazione di norme scellerate in materia. Perché la ludopatia - conclude Ceciliani - è un problema che va affrontato seriamente, e le istituzioni politiche che, a vario titolo, in questi anni, hanno contribuito alla sua diffusione con leggi e regolamenti supini alla logica della pura speculazione fiscale, dovrebbero vergognarsi».

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