Allarme cimurro, è strage di volpi  Ora si teme per i cani
Una volpe trovata morta sul piazzale del centro di raccolta rifiuti di Piuro

Allarme cimurro, è strage di volpi

Ora si teme per i cani

Sono almeno una dozzina gli esemplari trovati morti nelle vicinanze delle case tra Villa e Piuro. Il contagio colpisce i canidi, ma anche puzzole e furetti.

Comincia ad assomigliare a una strage quella che sta interessando le volpi presenti sul territorio della Valchiavenna. Colpa del cimurro, che dopo aver colpito nello scorso decennio in Valtellina e in Val Poschiavo è arrivato in riva al Mera. Sono tante le volpi rinvenute morte dai cittadini in queste settimane sul territorio valchiavennasco. Segnalati almeno quattro rinvenimenti a Piuro, un paio a Villa di Chiavenna e altrettanti nel fondovalle. Tutti molto vicino alle abitazioni. Una addirittura all’interno dell’area ecologica di Piuro.

Questi almeno sono i ritrovamenti di cui è arrivata notizia. Non è escluso che ci siano a questo punto molti altri animali non ancora trovati. Si tratta nella maggior parte dei casi di esemplari molto giovani, colpiti dalla malattia che non gli ha lasciato scampo. Il cimurro è una malattia infettiva contagiosa da virus che colpisce tutti i canidi, ma anche furetti e felidi. Volpi, lupi, cani, ma anche tassi e puzzole, insomma. Non i gatti domestici, che ne sono immuni.

Un virus che agisce sul sistema nervoso con sintomi pesanti. Dall’anoressia alla febbre altissima, dalla disidratazione all’inappetenza fino alla diarrea emorragica. Nella maggior parte dei casi la risposta del sistema immunitario è insufficiente e arriva la morte. La vie di trasmissione sono saliva, urina, feci e sangue. Fortunatamente non ci sono rischi per l’uomo. Nonostante il virus sia correlato al morbillo non c’è possibilità di trasmissione agli umani. Il rischio collaterale potrebbe derivare dal fatto che una volta colpite dalla malattia le volpi tendono a essere maggiormente aggressive. Altro fattore da tenere in considerazione il fatto che gli animali ammalati hanno la tendenza ad avvicinarsi maggiormente agli insediamenti umani. Ci sono rischi più concreti, invece, per gli animali domestici. I cani, ovviamente. Infatti a quanto pare non sono poche le persone che in questi giorni si stanno rivolgendo ai veterinari della zona per effettuare le vaccinazioni o mettersi in regola con i richiami. Insomma, meglio verificare di essere coperti e fino a quel momento, soprattutto nel caso dei cuccioli che ancora non hanno completato il percorso vaccinale, prestare la massima attenzione ai movimenti del proprio animale. Soprattutto quando si avvicina a feci. In caso di sospetto contagio rivolgersi subito al veterinario, anche se una cura non esiste. Al momento non ci sono farmaci disponibili in grado di distruggere il virus del cimurro.


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