Alla Carcano, dagli scarti opere da podio
I quattro studenti che hanno vinto il concorso

Alla Carcano, dagli scarti opere da podio

La terza edizione premia l’artistico di Morbegno che con l’alluminio ha creato la “spirale verso il futuro”. La preside Zuccoli: «Un’esperienza fantastica con un’azienda importante e aperta all’alternanza scuola-lavoro».

Una classe del liceo artistico di Morbegno, il tema dei cinque sensi da sviluppare e interpretare e cinque opere realizzate con gli scarti del processo produttivo di Carcano Spa. “Al you Can Art” - dove “Al” rappresenta il simbolo dell’alluminio nella tavola periodica degli elementi – è il nome del concorso che da tre anni viene lanciato dall’azienda di lavorazione e laminazione dell’alluminio con sedi a Mandello, Delebio e Andalo Valtellino e rivolto a bambini e ragazzi delle scuole.

Mercoledì il concorso è giunto a conclusione con la presentazione delle opere realizzate dai ragazzi dell’artistico di Morbegno. Ad aggiudicarsi la vittoria è stato il gruppo dei quattro studenti che hanno realizzato “Una spirale verso il futuro”. «L’iniziativa – ha spiegato il direttore generale di Carcano, Giorgio Bertolini – nasce dal lavoro dei giovani che hanno costituito il gruppo del “Thinking friday”, l’opportunità concessa 4 anni fa a un gruppo di neo laureati inseriti in azienda di impiegare mezza giornata libera del venerdì per pensare progetti che possano migliorare la vita in azienda. Da qui è nato “Al you can art” che presta gli scarti della produzione di Carcano per creazioni artistiche su in tema che ogni anno cambia».

Le opere realizzate da altrettanti gruppi di studenti dell’artistico sono state “Muta città”, “Una spirale verso il futuro”, Albero Mano”, “Sfera imperfetta” e “La vela dei 5 sensi”. Per ognuna di esse i ragazzi hanno spiegato lo studio condotto sull’idea e le tecniche di realizzazione.

Le opere, che saranno esposte nelle sedi di Carcano, sono state giudicate da una giuria composta dalla dirigente dei licei Nervi e Ferrari Giuliana Zuccoli, dagli insegnanti Maria Cristina Pastorello e la vicepreside Rita Maxenti, una rappresentante del “Thinking friday”, Gerardo Gaddi in rappresentanza dell’ufficio grafico di Carcano ed eccezionalmente da Enrico Artigiani, direttore generale del Cial, consorzio nazionale no profit che si occupa di avviare al recupero e al riciclo gli imballaggi di alluminio raccolti sul territorio italiano dai Comuni attraverso la differenziazione dei rifiuti.

«Inclusione, condivisione, capacità d’integrarsi all’interno di un gruppo, insediandosi nella realtà lavorativa, calandosi in un’esperienza autentica, sono stati i motivi che hanno indotto la scuola ad accettare la proposta della Carcano – ha detto la preside Zuccoli - Grazie alla quale ha connesso la scuola ad un’azienda di tale importanza sul territorio; creando un filo conduttore significativo con l’alternanza scuola-lavoro, oggi identificata con la definizione “per le competenze trasversali e per l’orientamento”». Tra i ragazzi è anche stata estratta una “RiCicletta”, una bici realizzata a scopo promozionale e di sensibilizzazione sul tema dei riciclo da parte del Cial, interamente realizzata con alluminio di scarto.


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