«Alla Alexia un modello superato, serve una discussione serena»
Davide Fumagalli, segretario provinciale della Cisl di fresca nomina

«Alla Alexia un modello superato, serve una discussione serena»

Bocciato l’approccio (e la lettera) dell’imprenditore Agnelli. Il neo segretario della Cisl, Fumagalli: «Abbiamo già intavolato la trattativa».

Sicuramente quello rappresentato dalla lettera non è un modello di relazione tra azienda e dipendenti che può funzionare». Alza lo sguardo verso la situazione provinciale il neo-segretario provinciale della Cisl Davide Fumagalli, pur partendo da quanto è avvenuto all’interno dello stabilimento gordonese dell’Alexia. Una realtà che, tra l’altro, Fumagalli conosce direttamente da anni essendo stato segretario della Fim e dipendente della stessa azienda. «Come detto dal nostro segretario Fim Vittorio Cantoni la lettera, a cui abbiamo risposto, è stata sicuramente la maniera sbagliata di avviare una trattativa. Detto questo è una questione che abbiamo voluto chiudere subito per intavolare una discussione seria riguardante il contratto interno. Una discussione decisamente complicata, ma che sta avvenendo su binari di correttezza e in un clima sereno».

Un clima sereno che, secondo Fumagalli, è ormai indispensabile. Soprattutto in un momento che rimane economicamente difficile: «Le aziende che hanno dimostrato di funzionare bene, anche sul territorio provinciale, sono quelle dove sono stati instaurati rapporti di collaborazione e coinvolgimento con gli operai e le loro rappresentanze. Dove si sono costruiti assieme i percorsi per l’ottenimento degli obiettivi. L’esempio migliore in questo senso è la Nuovo Pignone a Talamona, ma ce ne sono ovviamente anche altri. Il modello che, invece, vede su fronti contrapposti l’imprenditore nel ruolo di “padrone” che dà gli ordini da un parte e i lavoratori dall’altra a obbedire passivamente non funziona più. É un modello che si fonda sulla contrazione dei costi, in particolare del costo del lavoro e non sulla qualità del prodotto e del processo produttivo. Una via dove siamo e saremo sempre perdenti rispetto a paesi esteri che possono produrre con costi infinitamente inferiori ai nostri».

L’altro aspetto su cui puntare secondo Fumagalli è la formazione: «Che deve essere continua e che non può riguardare solamente gli operai, ma anche quadri e dirigenti». Quel che è certo è che non dovrebbero più partire lettere come quella inviata dal presidente Agnelli il mese scorso: «Certamente – conclude il segretario della Cisl - ma va detto che questo è l’unico caso di questo tipo registrato a livello provinciale. Siamo in una realtà dove normalmente le relazioni sindacali si svolgono con modalità corrette».


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