Alimentari dal 1925  Il premio di Crai:  uno spot pubblicitario
Le tre proprietarie e la troupe che ha girato il video per il concorso indetto dal gruppo Crai

Alimentari dal 1925

Il premio di Crai:

uno spot pubblicitario

Valfurva Gestito da mamma Lucia, Bianca e Lorena il negozio è stato scelto da Crai per rappresentarlo

Una storia datata 1925 quella del negozio di alimentari sito all’imbocco della frazione di San Nicolò, nel comune di Valfurva, una storia tramandata di generazione in generazione e fatta di passione per il lavoro, servizio a beneficio della collettività, ma anche di simpatia e generosità.

Allora - quasi cent’anni fa - era la nonna Prudenzina Confortola a guidare questo spaccio in tempi duri, quelli della fatica e della povertà durante i quali farina e riso venivano consegnati con il mulo o in bicicletta proprio dalla responsabile del negozio, che aveva un’unica “missione”: non far mancare nulla ai paesani della Valfurva.

Una certezza, questa, che rappresenta anche l’incipit del racconto, scritto dalle “piccole e grandi donne” che attualmente gestiscono il negozio - Bianca, Lorena e mamma Lucia Cola -, una storia che è rimbalzata agli onori della cronaca e che è stata scelta nell’ambito del concorso indetto dal gruppo Crai “Storie a chilometro vero” che, attraverso delle video stories, racconta le vicende di negozianti e imprenditori di tutta Italia, del loro operato sociale per il territorio e del loro impegno e sacrificio quotidiano per essere sempre al servizio delle persone, anche nei momenti di crisi come la recente emergenza sanitaria mondiale. E tre donne da sole, senza uomini o magazzinieri al seguito, nell’ultimo anno causa Covid-19 - hanno dovuto trasformarsi in delle vere e proprie “wonder woman” per far fronte ad ordini, scarico merce, consegne a domicilio, attenzione alle diverse richieste dei clienti, ma anche paura di non farcela ad assecondare le esigenze di tutti -.

«Durante il lockdown - hanno raccontato - siamo state sommerse da richieste di spese; era mamma Lucia, da casa, a ricevere gli ordini telefonicamente o tramite whatsapp, smistarli e organizzare le consegne, che siamo riuscite a garantire in tutta la vallata anche grazie al prezioso aiuto dei volontari».


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