«Alcol ai minori, serve grande attenzione»
L’abuso di alcol da parte dei minorenni è un fenomeno da non sottovalutare secondo Codacons

«Alcol ai minori, serve grande attenzione»

Fa discutere quanto accaduto in Bassa Valle con due giovani in ospedale e due esercenti denunciati. Dal Codacons arriva l’invito a non sottovalutare il problema, Peretti (Unione commercio) chiede di essere vigili.

Vietato vendere alcolici ai minori di 16 anni, tabacco e sigarette ai minori di anni 14. Con un’azione decisa, che ha coinvolto un negoziante e un esercente della Bassa Valle, sviluppata a seguito di un accurato lavoro di indagine, i carabinieri di Morbegno hanno voluto rimarcare nei giorni scorsi in modo tassativo e dare maggiore visibilità a queste norme e divieti.

Si sono verificati due gravi episodi di malore di due quindicenni, causati da abuso di sostanze alcoliche. Ne è derivato anche un ricovero al pronto soccorso «per intossicazione da alcol». Da lì la presa in carico del problema da parte dei carabinieri. Sono arrivati due deferimenti alla Procura di Sondrio; per un esercente per “somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni 16”; per un commerciante per “somministrazione di bevande alcoliche a minori di anni 16 e vendita di tabacchi a minori di anni 14”.

I sindaci di due centri della Bassa Valle sono stati «interessati per le valutazioni di competenza». I carabinieri di Morbegno hanno sottolineato la gravità dei due episodi e rimarcato come «ci siano commercianti senza scrupoli, che pur di fare cassa non esitano a vendere alcolici e tabacchi a minori».

Nelle comunicazioni relative all’intervento si parlava di somministrazione di «Cambusa e “shortini”», il liquore dolce al sapore di anice nonché i bicchierini “short”, piccoli calici di superalcolici bevuti purtroppo spesso in successione e tutti d’un fiato.

A forza di “piccole bevute” rapide, il risultato è un grande stordimento, un annebbiamento immediato. Con riflessi tossici per l’organismo,

Ieri dalla sede regionale è intervenuto il Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, allertato dagli episodi. «Sull’abuso di alcolici acquistati da minorenni da esercenti di Morbegno – è stato dichiarato dall’associazione – va posta la massima attenzione. Fortunatamente questa volta non si sono avute conseguenza più tragiche. Scriveremo al sindaco, è necessario tenere ben d’occhio la problematica dell’abuso di alcolici, soprattutto in Lombardia».

«I dati – è stato aggiunto – parlano chiaro: secondo quanto afferma l’Organizzazione mondiale della Sanità, la nostra è la regione in cui si muore di più per abuso di alcool, più del doppio della seconda realtà qual è il Lazio. I ragazzi, soprattutto se minorenni, devono essere ben consci di cosa rischiano, sarebbe necessario che anche a scuola venissero svolte apposite lezioni informative».

Sulla vicenda è arrivato il commento del presidente dell’Unione Commercio di Morbegno Fernando Peretti: «Doveroso sanzionare e intervenire – ha precisato –, apprendiamo questa notizia sperando che si sia trattato di casi isolati. C’è un regolamento che sancisce il divieto della vendita e la somministrazione di alcolici ai minori e va rispettato. Invitiamo tutti i colleghi, gli operatori a monitorare quanto avviene nei propri esercizi e locali, si deve chiedere l’età, si deve essere vigili».

«Ma penso anche – ha chiarito – che siano stati episodi, io ho fiducia nella mia città. Abbiamo tantissimi locali e la sporadicità con cui si rilevano questi avvenimenti testimonia una generale condotta corretta e ligia al regolamento».


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