Albosaggia, mensa a km vero: «Basta con i ribassi, conta la qualità»
L’assessore ieri ha pranzato insieme agli alunni della scuola orobica: pasta al pomodoro seguita da polenta cropa - specialità a base di farina, patate e panna -, verdure, frutta di stagione e caffè, tutto made in Italy e certificato

Albosaggia, mensa a km vero: «Basta con i ribassi, conta la qualità»

Il servizio presentato dal sindaco Murada riceve il plauso dell’assessore regionale Fabio Rolfi. «La scelta dei prodotti locali è un esempio da imitare»

Arriverà sul tavolo dell’Anci Lombardia la mensa scolastica a “chilometro vero” di Albosaggia, prima e unica nella nostra regione. Parola di Fabio Rolfi, assessore regionale all’Agricoltura, all’Alimentazione e ai Sistemi verdi, che ieri ha pranzato insieme agli alunni della scuola orobica: pasta al pomodoro seguita da polenta cropa - specialità a base di farina, patate e panna -, verdure, frutta di stagione e caffè, tutto made in Italy e certificato.

«Questo è il modello che si deve seguire. Lo dovrebbero applicare in tutte le mense scolastiche lombarde e italiane - ha detto Rolfi -: fornire alimentazione di qualità con prodotti che valorizzano le filiere del territorio locale e nazionale».

L’assessore ha rimarcato «il coraggio di un piccolo paese come Albosaggia, che ci sta dando una grande lezione. Oggi per tanti Comuni è molto più comodo ragionare su bandi che si limitano al massimo del ribasso. Difficile ragionare su parametri qualitativi, ma la legge consente ai sindaci di premiare nelle gare d’appalto, anche nella refezione pubblica, la territoralità e la qualità. Bisogna solo avere la volontà di farlo», ha detto promuovendo a pieni voti il modello Albosaggia con una pergamena consegnata al sindaco Graziano Murada «come riconoscimento dell’alto valore, nell’alimentazione anche scolastica dei bambini, del prodotto locale e a filiera corta. Porterò la mensa a “chilometro vero” sui tavoli dell’Anci; oggi il settore agricolo sa reggerla fornendo anche grandi quantità».

Ringraziando Rolfi - «il primo assessore regionale in visita ad Albosaggia» -, Murada, ha sottolineato come è venuto a consocenza del progetto: «Ha deciso di venirci a trovare dopo aver appreso la notizia dai social: non capita tutti i giorni che un assessore si presenti senza invito, sintomo che il progetto piace». L’auspicio del sindaco è «che questo esempio possa essere replicato in altre realtà, perché significa dare valore aggiunto alle produzioni nazionali, e, in periodo di crisi, dare alle nostre aziende agricole italiane la possibilità di avere garantito un reddito maggiore», ha proseguito ringraziando Coldiretti Sondrio che ha lanciato l’idea della mensa a “chilometro vero” e la cooperativa “Il Sentiero” di Morbegno che gestisce il servizio di refezione. «Sono contento e legittimamente orgoglioso che l’accordo che abbiamo siglato ancora prima dell’inizio dell’anno scolastico con Coldiretti, l’amministrazione di Albosaggia e con la partecipazione dell’Ats della montagna abbia portato a realizzare questa mensa, che è importante, perché i bambini devono sapere quello che mangiano e da dove viene» è intervenuto Fabio Molinari, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale.

«Poter utilizzare prodotti certificati dalla terra fino al piatto è il nostro obiettivo – ha detto Silvia Marchesini, presidente di Coldiretti -. Che la prima mensa di questo tipo sia in Valtellina per noi è un grande orgoglio. Fondamentale, che i bambini, che sono gli uomini del domani, inizino a mangiare bene da piccoli: cibo sano, cibo vero con una provenienza certa».


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