Alberi abbattuti, via alla rimozione
La tempesta Vaia, il 28 e 29 ottobre scorsi, ha creato non pochi problemi sull’arco alpino

Alberi abbattuti, via alla rimozione

Tirano, la Regione ha messo a disposizione quasi un milione e mezzo di euro, l’ente montano può procedere. Saranno 14 gli interventi programmati per recuperare i tronchi spezzati dalla furia del vento a fine ottobre.

Quattordici interventi di cui tre nel solo territorio di Grosotto per un totale di 350mila euro, tre a Teglio per 210mila euro, due a Grosio per 295mila euro e così via fino a toccare tutte le situazioni critiche per un totale di spesa di quasi un milione e mezzo di euro. Partiranno entro la fine di marzo le operazioni di rimozione degli alberi abbattuti nel Tiranese dalla tempesta ribattezzata “Vaia”. La Comunità montana di Tirano, nei prossimi mesi, attuerà infatti gli interventi per lo sgombero degli alberi schiantati il 28 e 29 ottobre scorsi.

I lavori, urgenti e di interesse pubblico, hanno lo scopo di risolvere situazioni di pericolo, favorire il recupero delle funzioni del bosco e prevenire per quanto possibile le infestazioni parassitarie (soprattutto scolitidi) che dai focolai costituiti dagli schianti potrebbero diffondersi ai boschi rimasti in piedi.

«Abbiamo affidato gli studi tecnici forestali per la progettazione delle opere – afferma il presidente dell’ente comprensoriale, Gian Antonio Pini - e, nel giro di poco, incaricheremo le imprese boschive. Saranno coinvolti anche i boschi di proprietà privata dove i danni sono più consistenti e concentrati. Nelle zone considerate il valore del legname recuperato da terra potrà compensare solo parte il costo dei lavori. Gli interventi, previsti dall’ordinanza del capo del dipartimento della protezione civile, sono finanziati dalla Regione Lombardia per la parte di spesa decurtata dal valore del materiale legnoso ricavabile».

L’ente montano aveva quantificato in 1.800.000 euro i danni arrecati alle foreste dagli eccezionali eventi atmosferici. Dal canto suo la giunta regionale per il pronto intervento nei boschi ha stanziato i (primi) 7 milioni di euro in tutto il territorio regionale, di cui il Tiranese ha ottenuto 1.478.385,47 euro che saranno spalmati sui Comuni del Tiranese, da Teglio a Grosio.

Il presidente Pini continua avvisando i proprietari e gli aventi titolo sui boschi interessati che questi «non sono chiamati a compartecipare alla spesa, ma sono tenuti a consentire l’accesso degli operai nel bosco per l’esecuzione dei lavori – afferma -. Inoltre gli stessi non possono pretendere la consegna o il pagamento del legname ricavato dall’impresa, possono però provvedere autonomamente al recupero degli schianti sui propri terreni, ma le operazioni devono concludersi prima dell’inizio dei lavori affidati dalla Comunità montana per evitare interferenze e problemi di sicurezza. Infine non possono beneficiare di aiuti finanziari diretti o di rimborso in denaro. Sarà nostra cura fornire appena possibile informazioni più precise sui lavori e sulle particelle catastali interessate».


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