Albaredo, masso su un volontario  Ricoverato per una frattura
Ieri elicotteri e canadair hanno faticato per approvvigionarsi

Albaredo, masso su un volontario

Ricoverato per una frattura

Era intervenuto con i primi soccorritori intorno alle 22 di giovedì sera.

Il bilancio ancora una volta è pesante. E questa volta c’è anche il ferimento di un uomo dell’antincendio boschivo, un volontario talamonese che era intervenuto con i primi soccorritori intorno alle 22 di giovedì sera, tra le conseguenze del rogo sul versante di Albaredo. Un rogo che ha scatenato rabbia e preoccupazione tra gli amministratori, i volontari e gli abitanti del paese, che si trovano di fronte all’ennesimo incendio sulla medesima zona.

«Nella notte di giovedì abbiamo presidiato le zone a monte e a valle del rogo - afferma il responsabile dei volontari della Comunità montana, Stefano Marieni -. Proprio mentre diversi soccorritori erano fermi sulla strada, uno dei nostri volontari intervenuti per il presidio dei luoghi è stato colpito da un masso rotolato a valle a causa delle fiamme, che hanno divorato la zona e smosso il terreno».

Il masso ha schiacciato una gamba del volontario, nonostante l’uso dei dispositivi di protezione individuale, causando una grossa perdita di sangue e la frattura di un piede. Trasportato all’ospedale di Sondrio, il volontario è stato curato e suturato per poi essere dimesso ieri mattina, ma dovrà tornare per la cura della frattura.

Amministratori e abitanti seguono da vicino in queste ore il lavoro di mezzi e uomini per fermare un incendio che pare di evidente matrice dolosa: «Non abbiamo mai abbassato la guardia, ma dopo i controlli quotidiani alla fine di dicembre, quando soffiava un forte vento, speravamo di evitare questa situazione che invece si è ripresentata - sottolinea il sindaco di Albaredo Antonella Furlini -. Danni e disagi sono evidenti anche se il paese non è minacciato, il problema è che c’è qualcuno che agisce di proposito, perché non è spiegabile che si verifichino sempre incendi nella stessa zona».

Sul posto ieri mattina anche il presidente della Comunità montana Christian Borromini per verificare la situazione: «Purtroppo dobbiamo registrare un altro incendio ad Albaredo - sottolinea -, la zona era controllata, quindi a breve avremo il riscontro delle foto trappole installate di recente con l’intento di porre fine a questi atti dolosi. Voglio complimentarmi per il pronto intervento dei nostri volontari che si sono dimostrati per l’ennesima volta capaci e determinati. Mi dispiace per l’infortunio occorso a uno di loro e gli auguro una pronta guarigione. La macchina operativa funziona benissimo grazie ai vigili del fuoco e all’intervento dei mezzi aerei ma servirà ancora molto lavoro per spegnere l’incendio».

Ieri il Canadair ha sospeso i lanci di acqua nella zona interessata dall’incendio nel pomeriggio a causa del lago di Como turbolento, che creava difficoltà a caricare. Nella serata di ieri invece due volontari hanno presidiato la zona da Egolo (parte a monte dell’incendio) e altri a valle.


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