Albaredo, incendio doloso nel bosco

Albaredo, incendio doloso nel bosco

Brucia di nuovo la montagna di Albaredo e ancora una volta, pare certo, per mano dell’uomo. Da giovedì notte e per tutta la giornata di ieri, uomini e mezzi da terra affiancati dalla mattinata di ieri anche da quattro mezzi aerei hanno lavorato per spegnere le alte fiamme che hanno devastato tra 10 e 15 ettari di bosco.

La zona è sempre la medesima, presa di mira da più di dieci anni: «Siamo a monte dell’abitato - spiega il responsabile dell’anticendio boschivo della Comunità montana di Morbegno, Stefano Marieni, attivo nella zona fin dalla serata di giovedì -, più o meno un chilometro sopra Albaredo lungo la strada provinciale. L’incendio è partito da circa 1.100 metri di quota ed è arrivato a 1.400, non ha interessato baite o altri fabbricati, ma ha mandato in fumo i boschi di tutta questa area».

L’allarme è stato lanciato poco prima delle 22 di giovedì da parte di un abitante di Albaredo, volontario antincendio, ma a quel punto le fiamme erano abbastanza estese. Sul posto sono accorsi per primi i componenti del gruppo locale di Protezione civile e quelli del gruppo antincendio della Comunità montana di Morbegno subito allertato oltre ai Vigili del fuoco: 10 pompieri e 17 volontari hanno operato nella notte e anche per tutta la giornata di ieri.

Nel pomeriggio di ieri i voli sono stati sospesi e sono proseguiti invece i lavori di bonifica da terra: «Il perimetro dell’incendio è stato spento - spiega Stefano Marieni -, operiamo per la bonifica. Resta la possibilità che si alimentino i focolai all’interno dell’area con il rischio di discesa a valle, quindi di nuove accensioni. Il presidio prosegue così come gli interventi da terra. Fortunatamente non c’è stato vento forte ad alimentare le fiamme già favorite da una situazione di siccità che si protrae da tempo. Queste condizioni del terreno unite al fatto che l’incendio è divampato nelle ore di buio non hanno aiutato le prime fasi di intervento, ma la situazione risulta sotto controllo».

Sul posto sono arrivati anche i carabinieri forestali per accertare l’origine del rogo e per prelevare le fototrappole che dovrebbero fornire elementi per individuare il responsabile .


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