Al Lido di Novate il passaparola  velocizza i lavori
La situazione sulla spiaggia dinnanzi al lago di Novate era impressionante: ora pian piano grazie all’aiuto di tante persone il panorama è diverso

Al Lido di Novate il passaparola

velocizza i lavori

Lo sgombero dei detriti. Ai gestori del chiosco sul lago si affiancano operai di ditte edili, tanti amici e volontari

Non sono rimasti a guardare. Né le istituzioni, né i gestori del chiosco. Ieri, a due soli giorni dall’alluvione che ha determinato l’allagamento del locale del Lido di Novate Mezzola e danni rilevanti alla spiaggia, invasa da detriti, alcune decine di persone hanno lavorato per pulire la zona. L’amministrazione comunale ha inviato sul posto due aziende edili, che utilizzando mezzi meccanici hanno cominciato a liberare l’area dal legname e dal limo. Nei pressi del piazzale sono stati accumulati tronchi e rami, in attesa del trasferimento in altri luoghi.

Gli operai hanno iniziato a operare all’alba, poi nel corso della mattinata sono arrivati sul posto anche i titolari del chiosco Luciano Persenico e Alex Aresta, i loro collaboratori e un gruppo di quindici amici. «Alcuni hanno portato il rastrello, altri la pala e la carriola - raccontano i gestori -. Tutti insieme abbiamo lavorato per pulire il chiosco e sistemare la spiaggia. Grazie al passaparola abbiamo potuto contare su un prezioso e rilevante aiuto». L’appello formulato solo 24 ore prima, insomma, ha trovato una prontissima risposta. Tra gli ombrelloni, sulla spiaggia che nei fine settimana viene frequentata da turisti della zona e provenienti da fuori provincia, non ci sono più molti detriti. Un po’ alla volta anche dalla riva vengono portati via i rami e i tronchi.

«Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno iniziato ad aiutarci, a cominciare dalla geometra Giulia Dal Cason dell’ufficio tecnico del Comune di Novate Mezzola – proseguono i giovani che da cinque anni si occupano della gestione del chiosco -. Le parole si sono trasformate in interventi efficaci in tempi brevissimi, quindi possiamo essere soddisfatti». Al momento non ci sono ancora indicazioni utili sulla data della riapertura. Ma considerata la rapidità dei primi interventi, si spera di tornare a lavorare molto presto.

La musica, intanto, è ripartita, e ha fatto da sottofondo al lavoro degli operai e dei volontari. Anche nel momento più difficile, l’atmosfera del Lido è rimasta quello di sempre. Sono in tanti a sperare in una rapida riapertura: il Lido è infatti una componente molto importante dell’offerta turistica della Valchiavenna. Mentre nelle serate dedicate alla musica quest’area è frequentata soprattutto da numerosi giovani, non solo valchiavennaschi, nei pomeriggi d’estate sono moltissime le famiglie che trascorrono qualche ora di relax sulla spiaggia. Senza dimenticare i gli appassionati di bicicletta che arrivano dalla pista ciclabile.


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