Agli Special Olympics è tempo di sfide  «Per tutti noi ogni gara è una gioia»
Pronti alla gara per le prove degli special olympics

Agli Special Olympics è tempo di sfide

«Per tutti noi ogni gara è una gioia»

Ieri le competizioni di sci alpino, snowboard, sci nordico e la prova con le racchette Ci sono 485 atleti, le batterie sono in base ai livelli di abilità. Così tutti possono salire sul podio

Prima giornata ufficiale di gare, ieri in Alta Valle, per gli Special Olympics. Ai nastri di partenza 48 team provenienti da tutta Italia per un totale di oltre 485 atleti impegnati nello sci di fondo, nello sci alpino, nella corsa con le racchette da neve e nello snowboard. Dopo le gare preliminari di martedì ieri le competizioni di sci alpino e snowboard a Bormio 2000, quelle di sci nordico in Valdidentro e la prova con le racchette da neve. Anche oggi, su più campi, si continuerà a gareggiare.

Da segnalare lo spirito e la formula di queste competizioni: è durante la fase preliminare che i tecnici testano le capacità di ognuno e formano batterie di pari livello di abilità. Ciò significa che chi è ancora alle prime armi gareggia con chi è nella sua stessa condizione e chi invece è ben allenato gareggia solo con chi è abile come lui. Il risultato? Tutti hanno l’opportunità di salire sul gradino più alto del podio, in perfetto spirito Special Olympics.

Altra peculiarità il fatto che un atleta diversamente abile è affiancato, prima, durante e dopo le gare, da un atleta “normodotato”, un atleta partner. E l’importanza, per entrambi, di questo connubio, lo ha ben evidenziata il giovanissimo Filippo «Sono un atleta partner – ha spiegato -, ho dodici anni e ho da sempre vissuto in un team Special Olympics: posso dire che per me essere tutti diversi è una ricchezza che ho da subito sperimentato sulla mia pelle ed oggi Special Olympics è la mia “normalità”. Se sali sul podio o meno è lo stesso; la gara finisce in ogni caso con un forte abbraccio. Ogni gara per me, per noi, è una gioia».


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