Aggredito da un cane: ferito bimbo di due anni
Il bambino è stato sottoposto a un intervento chirurgico

Aggredito da un cane: ferito bimbo di due anni

Caspoggio: Azzannato dall’animale, libero in paese, al labbro e allo zigomo. La madre: «Lo abbiamo visto all’ultimo momento» - Per lui 30 punti di sutura.

«I cani vanno tenuti al guinzaglio, in paese, non lasciati liberi di scorrazzare dove vogliono, perché la cosa può essere pericolosa per i cani stessi, e, ancor di più, per le persone, grandi e piccole, che si trovano a passeggiare e per i conducenti dei veicoli in circolazione».

Parola di una mamma di Caspoggio, che con il marito è rimasta vittima di una brutta avventura. «Più che io il mio bambino piccolo, di due anni appena, che è stato aggredito da un cane rimediando trenta punti di sutura al volto - afferma la donna, della quale non forniamo le generalità per tutelare la sfera di riservatezza del bambino -. Il fatto è accaduto ieri sera (mercoledì, nda), a Caspoggio, quando, intorno alle 20,20, io e mio marito - racconta - siamo usciti di casa per una piccola passeggiata col nostro cane, un pittbull americano di grossa taglia che portiamo sempre al guinzaglio. Anzi, mio marito, oltre a tenerlo al guinzaglio, porta con sé anche la museruola. Siamo arrivati a circa metà strada, della via che conduce al cimitero, neanche troppo isolata rispetto al paese, e, tutt’a un tratto, ci siamo visti comparire davanti una cane in circolazione, libero, senza padrone appresso. Magari l’avessimo visto prima, avremmo cambiato strada, invece c’era una leggera nebbiolina e cominciava ad essere scuro, e l’abbiamo visto all’ultimo momento».

Fatto sta che il cane, «ci è sembrato un cane lupo, così, a spanne, perché tutto è accaduto improvvisamente e l’attenzione l’abbiamo riposta sul bambino, non sul cane - racconta la donna -, si è dapprima avvicinato al nostro pittbull con intento aggressivo, poi si è diretto verso il nostro bambino, che tenevo per mano, e in un sol balzo l’ha morso al volto, ferendolo al labbro e allo zigomo. Noi ci siamo gelati sul posto. Mio marito ha reagito d’impeto, sferrando un calcio al cane che, subito, si è allontanato, dopodiché abbiamo preso in braccio il bambino e siamo corsi a casa, l’abbiamo messo in macchina, e l’abbiamo portato all’ospedale di Sondrio dove siamo stati accolti da un’equipe sanitaria eccellente. Ci hanno subito tranquillizzati e hanno affrontato immediatamente la situazione, prendendo in consegna il bambino, in Pediatria, e sottoponendolo, poi, a intervento chirurgico. È andato tutto, bene, per fortuna, il piccolo è rientrato nella sua cameretta di Pediatria alle 2.30 di notte e, i medici, ci hanno assicurato che non resteranno cicatrici sul volto, nonostante i trenta punti di sutura che si sono resi necessari, visto il taglio riportato nella zona del labbro e dello zigomo. Per noi si è trattato di uno spavento senza precedenti, per questo, vogliamo appellarci a tutti, residenti e turisti, perchè non lascino andare i cani in giro incustoditi».

I genitori del piccolo aggredito, peraltro, pur non avendo alcuna certezza in merito al possessore del cane, intendono sporgere denuncia verso ignoti ai carabinieri e hanno già avvisato dell’accaduto il sindaco di Caspoggio, Danilo Bruseghini.

«Lo ringraziamo da subito - dice la mamma -, perché è stato gentilissimo, ci ha ascoltati e ci ha rassicurati dicendoci che farà tutto il possibile per capire di che cane si trattasse e, comunque, in futuro, chiederà massima collaborazione in paese rispetto alla custodia degli animali».

«È un fatto molto grave - sottolinea Bruseghini -, per cui, da subito, intendo emanare un’ordinanza nella quale vietare la libera circolazione dei cani incustoditi in tutto il paese. I cani vanno portati a spasso al guinzaglio, e, i loro bisogni vanno raccolti da terra subito e non lasciati lì, a lordare il suolo, che è di tutti. È una questione di rispetto e di igiene sulla quale non intendo minimamente prescindere. Se del caso, inseriremo anche delle sanzioni».

Punto sul quale si spendono anche tanti suoi colleghi, in Valmalenco e altrove, perché il fenomeno dei cani a spasso incustoditi è assai diffuso.


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