Agenzia delle entrate, c’è uno spiraglio: «Sportello aperto su appuntamento»
L’idea è quella di giungere alla presenza giornaliera di un operatore (Foto by Foto Lisignoli)

Agenzia delle entrate, c’è uno spiraglio: «Sportello aperto su appuntamento»

Summit in Prefettura per salvare dalla chiusura l’ufficio chiavennasco. L’ente montano garantirà (gratis) la sede e un addetto si renderà disponibile su richiesta.

Ufficio dell’Agenzia delle entrate di Chiavenna, via alla sperimentazione. Si apre uno spiraglio per la permanenza di uno sportello chiavennasco dopo la chiusura di inizio settimana. Non è stato infruttuoso l’incontro avvenuto ieri in Prefettura. Presenti il viceprefetto vicario Salvatore Angieri, il presidente della Provincia e sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta, il presidente della Comunità Montana Valchiavenna Cinzia Capelli, il rappresentante dell’Agenzia regionale delle Entrate di Milano Antonio Silipo e i rappresentanti delle forze sindacali.

Al termine dell’incontro le parti hanno fissato un percorso che eviterà la chiusura completa dello sportello e, non subito, vedrà l’avvio di una sperimentazione che porterà all’attivazione di un servizio su appuntamento. In pratica la Comunità Montana metterà a disposizione dell’agenzia un locale a titolo gratuito. L’agenzia attiverà uno sportello su appuntamento garantendo oltre alle materie già trattate in precedenza quelle previste dal sistema Cup. Non solo supporto in materia fiscale, insomma. Prima ci sarà un periodo transitorio, durante il quale l’agenzia garantirà, fino all’entrata a pieno regime del sistema, la presenza giornaliera di un operatore.

La soluzione non è immediata. Ora la Comunità Montana ha a disposizione 15 giorni per mettere a disposizione il locale idoneo. A quel punto scatterà il periodo, previsto dall’agenzia in un minimo di una settimana e il massimo di un mese, per il sopralluogo tecnico e l’attivazione dello sportello. La fase sperimentale partirà in quel momento e potrebbe durare da un mese a un anno. Sarà necessario anche stipulare una convenzione dove saranno fissate le modalità di prenotazione.

«L’alternativa secca era la chiusura totale – ha commentato all’uscita dall’incontro la presidente della Comunità Montana Cinzia Capelli – e, quindi, possiamo dirci soddisfatti. Certo la riduzione del servizio contrasta la strada che la Valchiavenna ha intrapreso con il progetto pilota Aree Interne».

Progetto che dovrebbe andare nella direzione di ridurre lo svantaggio per le aree periferiche. Ovviamente l’eliminazione di un ufficio, dopo che Chiavenna ha già perso quello del Giudice di Pace, non va nella stessa direzione. Tutto è partito lo scorso anno, quando con il supporto delle cifre, cioè del numero dei documenti trattati, i vertici dell’agenzia avevano prima ridotto l’orario di apertura e poi deciso di sopprimere l’ufficio di via Lena Perpenti.

Nonostante l’impegno degli enti locali, disposti a mettere già allora a disposizione una sede gratis, e la raccolta di circa 1600 firme tra la popolazione.


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