Affidate le opere per il versante di Bette
L’incendio tra Bette e Dalò causato dai botti di Capodanno che distrusse ettari di bosco a inizio 2017

Affidate le opere per il versante di Bette

Chiavenna, sarà il Consorzio Bgp di Bergamo a effettuare i lavori per oltre un milione di euro contro il dissesto. Saranno collocate barriere di ultima generazione sorrette da tiranti per evitare che i sassi finiscano contro le case.

Costeranno 1 milione e 131 mila euro, più Iva, e sono andati al Consorzio Stabile Bgp Mountain S.c.a.r.L. di Bergamo i lavori del primo lotto delle opere di messa in sicurezza del versante di Bette dal rischio di dissesto idrogeologico. Arrivato ieri l’avviso del Comune di Chiavenna che ufficializza l’esito del bando di gara tenutosi in queste settimane per l’appalto degli attesissimi lavori lungo il versante da sempre a rischio e colpito all’inizio del 2017 da un devastante incendio che non ha fatto altro che peggiorare la situazione.

Le criticità del versante riguardano la possibilità di crolli rocciosi dalla parete sottostante il nucleo di Dalò, da rimobilizzazioni di blocchi isolati dalla falda detritica e dalla frana a monte della fascia abitata, da fenomeni di colata detritica legati alla circolazione idrica non regimata e dal rotolamento di massi sul versante a causa dell’abbandono dei terrazzamenti, alcuni ormai collassati. Sul versante saranno collocate barriere per evitare che i sassi finiscano addosso alle case, sorrette da dei tiranti.

Reti che saranno in grado di assorbire un impatto fino a 3000 kilojoule. Le reti di ultima generazione, con alta capacità di assorbimento e un impatto estetico tutto sommato ridotto, saranno poste lungo tutto il versante ad altezze diverse.

Le barriere saranno la misura di difesa passiva utilizzata per il tratto compreso tra la piana verso il centro di Chiavenna fino al vecchio nucleo dei Barini. Ormai all’uscita dell’abitato di Chiavenna. La ditta incaricata, al bando hanno partecipato 81 aziende, avrà a disposizione un anno per terminare i lavori.

Poi c’è il secondo lotto, per il quale l’amministrazione ha approvato il progetto definitivo. Avrà un costo, soggetto a ribasso in sede di gara, di poco più di 1,2 milioni di euro. Un lotto che prevede la realizzazione di un rilevato paramassi, di una pista di arroccamento e della manutenzione straordinaria del sentiero Crotti di Bette-Pianazzola.

Complessivamente Chiavenna ha ottenuto un finanziamento da Regione Lombardia di 3,7 milioni di euro. Il varo del progetto risale all’agosto del 2018. A ottobre dello stesso anno erano arrivati tutti i finanziamenti. Passo che aveva consentito all’amministrazione del sindaco Luca Della Bitta di presentare il progetto alla popolazione in un’assemblea un anno fa. Poi è arrivata la fase della progettazione definitiva e della, non semplice dal punto di vista burocratico, strada per il varo della gara d’appalto.


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